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Le peculiarità del Liceo Economico Sociale nel suo processo di sviluppo

Le peculiarità del Liceo Economico Sociale nel suo processo di sviluppo Il Liceo Economico Sociale (LES) è un liceo che, fin dalla sua nascita nel 2010, ha cercato di costruire una propria identità, valorizzando le peculiarità che questo corso di studi, estremamente moderno ed innovativo, può portare con sé.
Di qui è nata l’esigenza delle scuole, dei dirigenti e docenti che in esse lavorano di creare reti (17 sono le reti territoriali, diffuse in tutte le Regioni) con l’obiettivo di avviare un confronto su temi e programmi, di valorizzare le discipline e l’interdisciplinarietà, di permettere ai docenti di realizzare percorsi condivisi ed innovativi.
La Rete nazionale e la Cabina nazionale di Regia, istituite dal MIUR-DGOSV, hanno reso possibile realizzare una progettazione coerente e condivisa a livello nazionale, i cui risultati sono anche visibili attraverso il sito nazionale www.liceoeconomicosociale.it

Il LES non è solo un liceo dove si studiano il diritto, l’economia e le scienze umane. E’ anche un liceo dove si studiano due lingue straniere e sono stati avviati percorsi di internazionalizzazione come il corso Esabac o nuovi progetti di cooperazione con Paesi extraeuropei (quali, ad esempio, la Cina).

Il LES non è una semplice “deviazione” del Liceo delle Scienze Umane, ma presenta una proposta formativa diversa, unica nel panorama degli studi liceali in Italia (e presente all’estero): lo studio delle scienze economiche, giuridiche e sociali contribuisce a formare studenti che sanno leggere la complessità del mondo di oggi, caratterizzato da velocità e moltitudine di informazioni, complessità delle situazioni e delle relazioni.
Inoltre, è un liceo che promuove una forte interazione con il tessuto economico e sociale a livello locale, nazionale ed internazionale. Ancora, parlare di economia e di diritto in un liceo significa riconoscere a queste discipline una valenza culturale importante e considerarle nella loro evoluzione scientifica, storica e filosofica.

Legare lo studio di queste discipline allo studio delle scienze umane significa, a sua volta, dare spazio alla metodologia della ricerca, all’analisi dei dati, alla matematica ed alla statistica. Il tutto permette di avere studenti formati per comprendere contesti sociali complessi, ambienti politico istituzionali, relazioni internazionali, problematiche economiche. Questi elementi creano l’identità del LES, il cui limite oggettivo è proprio quello di non avere ancora avuto, ad oggi, il riconoscimento di una propria autonomia ordinamentale. Questo limite è stato, nei fatti, superato in molte realtà territoriali grazie all’attivazione del solo indirizzo economico sociale in Licei classici, scientifici, linguistici e IIS indipendentemente dalla presenza di Licei delle Scienze umane; ne sono esempio circa il 20% delle scuole aderenti alle reti, come rilevabile sul sito della rete nazionale. 1/2

Le peculiarità del LES sono ulteriormente riscontrabili con l’analisi dei Quadri di Riferimento per la seconda prova dell’esame di stato, da cui risultano evidenti le differenze tra i due percorsi di studio, in relazione ai nuclei fondanti, alla tipologia della prova e al profilo di uscita. Anche le statistiche elaborate dalla Fondazione Agnelli e presentate da Eduscopio, confermano la specificità del percorso del LES i cui diplomati si orientano prevalentemente
verso studi in ambito sociale, giuridico, economico e politico, potenziando quelle discipline che hanno avuto modo di incontrare nel percorso liceale. Come sottolineato più volte nel corso di seminari nazionali e territoriali dai rappresentanti della Rete nazionale, delle Istituzioni e delle Associazioni professionali, che hanno seguito fin dalla sua istituzione il LES, diventa non solo opportuno, ma necessario, dopo otto anni, riconoscere formalmente l’autonomia del percorso del Liceo Economico Sociale, anche per favorire una miglior comprensione dell’offerta formativa del LES da parte degli studenti e delle loro famiglie.

 

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Identità del LES e società civile

Le sfide dell’attuale società postmoderna impegnano i cittadini a fronteggiare eventi sempre più complessi, interdipendenti e mutevoli.

L’esperienza di molti docenti in questi otto anni di lavoro sul campo, grazie anche alle Reti, ha fatto emergere le criticità e le positività del percorso del Liceo Economico Sociale. E’ utile al dibattito che è in corso sull’autonomia del LES far riferimento all’esperienza condotta dai docenti di scienze umane nel rapporto con colleghi, studenti, famiglie e territorio. Un elemento sicuramente centrale è il ruolo fondamentale che rivestono le scienze umane nel percorso di studi: l’attenzione agli aspetti relazionali e comunicativi unita ad un’esigenza di rigore metodologico rappresenta la cornice di significato in cui si collocano i fenomeni sociali.

Il ruolo assegnato alla metodologia è di alta responsabilità in quanto dalle esperienze in atto sembra che la strada più efficace per applicare ai fenomeni il paradigma della ricerca sia quello che crea sintesi tra la psicologia, la sociologia, l’antropologia e il diritto ed economia. La competenza per osservare, cogliere sfumature e possibili aperture a percorsi di cambiamento,( invocati dalla società e dai profili lavorativi) può svilupparsi negli studenti se si sviluppa uno stretto dialogo tra i docenti sia in fase programmazione che di sviluppo delle attività con gli studenti. La realizzazione dell’interdisciplinarietà ha permesso ad alcuni docenti di scienze umane di valorizzare l’insegnamento della filosofia, la cui riduzione oraria avrebbe portato ad una semplice riduzione di contenuti, diminuendone valore ruolo.

La scelta ardua,innovativa e progressista è stata quella di alcuni docenti che hanno cercato di creare sinergie sui nodi concettuali e hanno reso possibile alcune attività interconnesse. La metodologia ha unito docenti di economia e scienze umane nella programmazione di attività di lettura di fenomeni a partire dai dati: in un contesto sociale dove opinione e particolarismi generalizzano e semplificano la realtà, i professionisti della cultura si appellano alla scienza e alla misurazione del fenomeno quale base di partenza su cui costruire nuove conoscenze e nuovi percorsi.

Alla luce di queste brevi considerazioni sembra emergere necessaria e preziosa per la società civile l’identità del LES, scelta formativa ed educativa per cittadini competenti nella gestione della complessità, qualità pregnante della nostra epoca, dove interdipendenza, big data,tecnologia, aumentano il sapere e il saper fare ma solo l’occhio vigile della Relazione permette la sintesi del saper essere.

 

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Liceo economico Sociale: le nuove prospettive discusse al Convegno nazionale di Palermo

Liceo Economico Sociale: su quali prospettive lavorare per rafforzare l’indirizzo?

 

Se ne è discusso nella splendida cornice del Palazzo delle Aquile di Palermo nel corso del Convegno nazionale “Il Liceo Economico Sociale: crocevia culturale dell’educazione economica, giuridica e sociale” tenutosi il 12 e 13 novembre 2018 e promosso dalle Rete nazionale dei Licei Economico Sociali.

In questa sede Apidge, l’Associazione degli insegnanti di Scienze giuridiche ed economiche, ha contribuito alla stesura e alla presentazione del “Libro Bianco per il Liceo Economico Sociale” (a breve disponibile sul sito web), edito dalla Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici del MIUR in cui si ripensa il nuovo ruolo che dovrà assumere questo indirizzo di studi che, anche formalmente, stenta oggi a ricavarsi una definitiva collocazione nel Sistema Istruzione e Formazione professionale.

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Liceo Economico Sociale: una riflessione dei AEEE su Scuola24

Il Liceo economico sociale sia il settimo liceo indipendente nel panorama scolastico italiano

 

Nelle scuole secondarie del nostro paese l’insegnamento dell’economia, sia di quella politica che di quella aziendale, è collocata in una sorta di hortus conclusus. L’economia politica o generale è studiata dal 2,5% dei ragazzi frequentanti l’opzione economico-sociale del liceo delle Scienze umane (opzione anche chiamata liceo economico sociale Les), quella aziendale (assieme a quella politica) dall’11,5% di studenti degli istituti tecnici economici Ite, pochissimi sono gli iscritti agli istituti porofessionali per i servizi commerciali. Tutti gli altri studenti nei nostri licei, istituti tecnici e istituti professionali non hanno nel loro curricolo scolastico in specie negli ultimi tre anni dei loro corsi alcuna presenza di materie economiche. Paradossale.

Basterebbe scorrere i contenuti delle prime pagine dei giornali negli ultimi lustri, assistere alle discussioni dei talk televisivi, pensare a quali sono le principali necessità e preoccupazioni degli italiani per rendersi conto che l’economia è un alfabeto della moderna cittadinanza …. impresa, lavoro, Pil, reddito, spread, tasse …

Se si vuole essere in grado di capire quanto accade nel mondo contemporaneo, orientarsi tra le sfide e le opportunità dell’oggi, compiere le scelte della vita, esprimere i propri orientamenti politici, una adeguata conoscenza delle questioni economiche è assolutamente fondamentale.

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Eduscopio 2018/2019: nuova edizione con i dati dei LES

Eduscopio  pubblica i risultati della rilevazione 2018/2019 realizzata sulle scuole secondarie di II grado, che valuta gli esiti successivi della formazione secondaria, ovvero i risultati universitari e lavorativi dei diplomati .

La nuova edizione, che ha analizzato i dati di circa 1.260.000 diplomati italiani in tre successivi anni scolastici (a.s. 2012/13, 2013/14 e 2014/15) in circa 7.000 indirizzi di studio nelle scuole secondarie di II grado statali e paritarie, ha delle importanti novità per il Licei economico sociali. Per la prima volta, infatti, sono stati scorporati i dati dei LES da quelli degli altri Licei delle Scienze Umane, così come i risultati dei Licei scientifici delle Scienze Applicate scorporati da quelli dei Licei scientifici tradizionali: in entrambi i casi sono arrivati a compimento gli esiti del primo ciclo di studenti, che avevano iniziato i nuovi percorsi della riforma Gelmini nel 2010.

Molti i LES della Rete Nazionale nei primi posti delle classifiche, come si evince dai primi dati pubblicati. E’ possibile verificare le posizioni e i punteggi di tutti gli istituti QUI.

Per realizzare la rilevazione Eduscopio si è avvalsa dei dati amministrativi relativi alle carriere universitarie e lavorative dei singoli diplomati raccolti dai Ministeri competenti. Nel dettaglio, gli indicatori utilizzati sono stati:

  • media dei voti conseguiti agli esami universitari, ponderata per i crediti formativi di ciascun esame per tenere conto dei diversi carichi di lavoro ad essi associati;
  • crediti formativi universitari ottenuti, in percentuale sul totale previsto.

Quest’anno è stato considerato un ulteriore indicatore: percentuale di diplomati in regola, ovvero per ogni scuola quanti studenti iscritti al primo anno hanno raggiunto senza bocciature il diploma 5 anni dopo. Se la percentuale è alta, la scuola è molto inclusiva e si impegna a portare avanti il maggiore numero di studenti, senza praticare una severa politica di scrematura: così gli studenti hanno percorsi più regolari. Se è basso, la scuola è molto selettiva e gli studenti sono incappati in bocciature e/o hanno abbandonato l’istituto.

 

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SAVE, il progetto su educazione finanziaria e sostenibilità

In partenza SAVE, il progetto itinerante su educazione finanziaria e sostenibilità riservato alle scuole e promosso dal Museo del Risparmio, Italscania e BEI Institute.

L’uso consapevole del denaro e l’abitudine allo «spreco zero» sono parte integrante di un approccio educativo coerente con una crescita sostenibile e diffusa. Questi i temi che rappresentano il cuore di SAVE (Sostenibilità, Azione, Viaggio, Esperienza), il cui intento è quello di erogare alle scuole primarie e secondarie percorsi formativi ed attività laboratoriali dedicati all’educazione finanziaria, alla sostenibilità e all’economia circolare attraverso il “discovery truck” – tir allestito appositamente con device multimediali.

Per sei mesi, a partire da ottobre 2018, il truck viaggerà per l’Italia centrale e meridionale toccando 8 regioni e sostando in 22 città.

Dopo la prima tappa di Pesaro (29-31 ottobre), saranno coinvolte le città di Ancona (6-8 novembre), Perugia (13-15 novembre), Terni (20-22 novembre) e Ascoli Piceno (27-29 novembre). Per visionare le restanti tappe è possibile consultare il sito www.savetour.it .

La partecipazione delle scuole sarà a titolo completamente gratuito.

L’iscrizione è obbligatoria, inviando una mail all’indirizzo INFO@museodelrisparmio.it  e specificando:

  • Data e tappa prescelta
  • Nome dell’Istituto scolastico
  • Nr. di classi e studenti coinvolti
  • Nome e recapiti di un docente di riferimento

Le richieste verranno accolte in ordine cronologico, fino a esaurimento della capienza disponibile.

 

Sintesi del Progetto SAVE

Percorso per le scuole secondarie di II grado

Laboratorio per le scuole primarie e secondarie di I grado

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Notte Bianca dei Licei Economico Sociali 2018: gli eventi del 26 ottobre

Anche quest’anno  più di 90 LES partecipano alla Settimana dell’educazione economica e finanziaria, che si tiene dal 22 al 26 ottobre 2018 dando vita, il 26 ottobre alla Notte Bianca dei Licei Economico Sociali. 

La Notte Bianca dei Licei Economico Sociali è un’iniziativa che unisce a distanza tutti i Licei Economico Sociali coinvolti: in tutte le scuole si svolgono iniziative di promozione e di sensibilità verso i temi dell’economia, dell’educazione civica e fiscale e tutti i partecipanti sono coinvolti in laboratori, workshop, animazioni e spettacoli sul tema dell’anno: i nuovi diritti nel mondo globale.

Il progetto prevede che ciascun istituto personalizzi la serata con le proprie iniziative sul tema dato, tenendo ferma la scelta comune di coinvolgere soprattutto gli studenti, che devono essere i veri protagonisti dell’evento. La Notte Bianca dei Licei Economico Sociali intende essere anche un modo alternativo e innovativo di fare scuola, di vivere insieme gli spazi, trasformati per l’occasione in sale d’incontro e di spettacolo, aperti al territorio e animati da tutta la comunità scolastica, che si apre al territorio.

Il coordinamento dell’iniziativa è curato dalla scuola capofila della Rete Friuli Venezia Giulia.

La Notte Bianca dei Licei Economico Sociali è inserita nel calendario ufficiale del Mese dell’Educazione Finanziaria,  visibile sul sito www.quellocheconta.gov.it. #OttobreEduFin 

 

Comunicazione sulla organizzazione della Notte Bianca del LES

Comunicazione della scuola capofila sulla Notte Bianca dei LES

 

I programmi dei LES 

 

Regione Abruzzo – Programma della regione  

Liceo statale B. Croce – Programma

Liceo Marconi – Programma

Regione Campania

Liceo Statale Antonio Genovesi – Programma

Liceo Lucio Anneo Seneca – Programma

Liceo statale Pizzi – Programma

Liceo Publio Virgilio Marone – Programma

Liceo Galileo Galilei – Programma

Istituto Magistrale Statale Virgilio – Programma

Istituto Istruzione Superiore Telesi@ – Programma

Regione Emilia-Romagna

Liceo Scientifico Manfredo Fanti – Programma

Regione Liguria

Liceo statale Sandro Pertini – Programma

Regione Puglia – Programma della Rete – Manifesto della Rete

Liceo Pietro Siciliani – Programma

Istituto Istruzione Superiore Rita Levi Montalcini – Programma

Regione Lazio

Istituto Istruzione Superiore Margherita di Savoia – Programma

Istituto Istruzione Secondaria Superiore Pacifici-De Magistris – Programma

Liceo Statale Niccolò Macchiavelli  – Programma

Istituto Istruzione Superiore Eliano Luzzatti – Programma

Istituto Istruzione Superiore Meucci – Programma

Liceo Magistrale Marco Terenzio Varrone Cassino- Programma

Liceo Alessandro Manzoni – Programma

Regione Piemonte

Liceo Porporato – Locandina – Programma

Istituto Santa Caterina Madri Pie  – Programma

Regione Sardegna

Liceo Statale Galileo Galilei – Programma

Regione Sicilia

Istituto Statale Pascasino – Programma

Liceo Francesco De Sanctis – Programma 

Liceo Manzoni Juvara – Programma

Istituto Istruzione Superiore Ugdulena – Programma

Istituto Magistrale Statale Regina Margherita – Programma

Liceo Statale Francesco De Sanctis –  Programma

Regione Umbria

Liceo Classico Sesto Properzio – Programma

Regione Veneto

Liceo Fogazzaro – Programma

Liceo Quadri – Programma

Liceo Corradini – Programma

Liceo Celio Roccati – Programma

Liceo Ginnasio G. B. Brocchi – Programma

 

 

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Come viene insegnata l’Economia in Europa? Un seminario di AEEE e Bicocca per parlarne

Finanza, Economia, Impresa: insegnare nel contesto europeo. Questo il tema che sarà trattato nel corso della 22° edizione dell’European Economics Education Conference To change or not to change: that is the question! economics and business education in a transforming society.

Il seminario Finanza, Economia, Impresa: insegnare nel contesto europeo, che svolge il 22 ottobre a Milano ed è organizzato dal  Dipartimento di Scienze Economiche Aziendali e Diritto dell’Economia (Di.SEA.DE-Unimib)  e dall’Associazione Europea per l’ Educazione Economica AEEE Italia si rivolge ai docenti di scuola secondaria superiore di Scienze giuridico- economiche, Scienze economico- aziendali e di ogni altra disciplina e agli studenti dei corsi di Laurea dell’area Economico-Statistica.

Il seminario intende proporre una riflessione sull’educazione economica e finanziaria in una dimensione europea e sull’educazione finanziaria come cornice di riferimento alle comunicazioni di docenti italiani di scuole secondarie superiori (Istituti Tecnici Economici ITE, Licei Economici Sociali LES, Istituti professionali). Rispetto ad essa, infatti, le rilevazioni internazionali dell’OCSE – PISA (del 2012 e 2015) lo evidenziano nettamente, il nostro Paese resta molto indietro, segnatamente nella componente femminile. Una della cause di questa arretratezza è probabilmente la debolissima presenza degli studi economici (e quindi finanziari) nelle secondarie superiori, che sono seguiti negli Istituti Tecnici Economici ITE e nei Licei Economici Sociali LES da meno del 15% degli studenti.

Nel corso del seminario, intervengono:

  • Doris Ginevra Valente, AEEE ITALIA
  • Prof. Paola Agnese Bongini, Dipartimento Di.SEA.DE-Università degli Studi Milano Bicocca  “Educare alla finanza in Europa”;
  • Fabio Banderali, docente di Scienze economico-aziendali – ITE Bassi di Lodi:“Kangaroos case: insegnare educazione finanziaria con la simulazione di impresa ”
  • Luisa Broli, docente di Scienze giuridico- economiche – Istituto Tecnico L. Casale di Vigevano: “Il modello europeo EntreComp: sviluppare imprenditorialità a scuola”
  • Elisa Bertagnoli, docente di Scienze economico-aziendali – Istituto Professionale Marignoni Polo di Milano: “Benvenuto al Marignoni: un progetto di didattica inclusiva e digitale per alunni neoarrivati in Italia”;
  • Renella Bandinelli, DS – Rete nazionale LES – Referente Tavolo Tecnico LES: “Che cosa vale la pena di cambiare nello studio dell’Economia Politica”;
  • Emanuela E. Rinaldi, Dipartimento Di.SEA.DE-Università degli Studi Milano Bicocca – Direttivo AEEE Italia: “Osservazioni conclusive: la prospettiva sociologica nel rapporto tra educazione economica e finanziaria e società”.

Programma del Seminario

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Arriva il mese dell’educazione finanziaria: tutte le iniziative

Ottobre è il mese dell’educazione finanziaria. E non solo i Licei Economico Sociali,  con la Notte Bianca dei LES, si impegnano per discutere del tema e realizzare iniziative di divulgazione. Ma saranno più di 200 le iniziative in tutta Italia per informarsi, e capire come gestire e programmare le risorse finanziarie personali e quelle della propria famiglia, nonché capire come educare i più piccoli, approfondendo i temi del risparmio, degli investimenti, delle assicurazioni e della previdenza.

L’iniziativa è stata lanciata dal Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria  ed ha l’obiettivo far crescere l’alfabetizzazione finanziaria degli italiani, al momento all’ultimo posto tra i paesi del G7. In Italia – ha spiegato il direttore del Comitato, Annamaria Lusardi – solo il 37% degli over 15 ha chiari i concetti base di inflazione, tasso di interesse e diversificazione del rischio, mentre in Canada, Germania e Stati Uniti la percentuale supera il 60%. I dati che riguardano l’Italia – arricchiti con nuovi questionari nelle rilevazioni PISA -, infatti, non sono incoraggianti: gli studenti italiani ottengono risultati peggiori in financial literacy rispetto a studenti di altri 15 Paesi del mondo, contro risultati simili in matematica e letteratura, posizionandosi sotto la media OCSE. In cima alla classifica delle competenze finanziarie tra le nuove generazioni è la Cina, che ottiene una media di tre studenti su dieci con livelli di eccellenza, rispetto ad una media OCSE di uno su dieci. Per gli adulti, la media dei Paesi G20 aumenta al 50%. Infine, l’Italia è stato l’ultimo dei Paesi del G20 a dotarsi di una strategia nazionale per intervenire a tutti i livelli.

#NotteBiancaLES #OttobreEduFin #itaedufin

Comunicato – Mese dell’educazione finanziaria

Le iniziative #OttobreEduFin

Il calendario degli eventi del Mese dell’educazione finanziaria dal sito Quellocheconta.gov.it

Le iniziative del Sole24Ore

Le iniziative del Museo del Risparmio

Le iniziative del Museo del Risorgimento

Gli eventi in Piemonte

 

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Edu.it: la nuova casa digitale dei siti web delle scuole italiane

Edu.it sarà il nuovo dominio dei siti web di oltre 8700 istituti scolastici italiani pubblici e parificati, che dal 20 settembre, potranno migraare dal vecchio dominio gov.it verso edu.it.  Migliorare la visibilità e la sicurezza dei siti delle istituzioni scolastiche coerentemente con il lavoro che si sta svolgendo sul design di tali siti, gli obiettivi del cambiamento, che avviene gratuitamente.

Il Registro.it, infatti, che avrà la gestione tecnica del nuovo dominio, non addebiterà al Registrar (azienda che offre servizi internet) oneri per la migrazione del nome a dominio della scuola da gov.it a edu.it o per le nuove registrazioni nel primo anno di vita del nuovo nome a dominio (Sld) edu.it. Il Registro.it è l’anagrafe dei domini ‘.it’ ed opera all’interno dell’Istituto di informatica e telematica dell’Area della ricerca del Consiglio nazionale delle Ricerche di Pisa (Cnr-Iit).

La migrazione da gov.it a edu.it si è resa necessaria in relazione alla determina n. 36 del 12 febbraio 2018 emanata dall’Agenzia per l’Italia digitale (Agid), che prevede che il dominio gov.it sia assegnato alle sole amministrazioni centrali dello Stato, come già avviene in ambito internazionale. Questo, in coerenza con quanto stabilito dal piano triennale per l’informatica nella PA 2017/2019.

Le scuole che faranno la registrazione dal 20 settembre 2018 al 19 ottobre 2019 avranno il vantaggio di mantenere lo stesso nome di terzo livello; ad esempio, liceomanzoni.gov.it potrà diventare liceomanzoni.edu.it.

Per ulteriori informazioni:

http://www.miur.gov.it/nuovo-dominio-edu.it

https://www.nic.it/news/edu-it-scuole-italiane-hanno-nuova-identit%C3%A0-rete

 

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