Materiali didattici Category

Lingue, Progetti internazionali e CLIL, Materiali didattici

CLIL – European Union

Il Materiale didattico è stato realizzato nell’ambito del gruppo di lavoro CLIL sul tema European Unit. Il materiale è strutturato in:

  1. Learning Aims and Outcomes;
  2. Cognitive Skills;
  3. Language Skills;

Il materiale didattico è stato realizzato dalla prof.sa Elisabetta Balbiano della Rete Piemonte nell’ambito della disciplina diritto/economia per il V anno LES.

Materiale A

Materiale B

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Lingue, Progetti internazionali e CLIL, Materiali didattici

CLIL – Folklore and cultural identity

Il Materiale didattico è stato realizzato nell’ambito del gruppo di lavoro CLIL sul tema Folklore and cultural identity. Il materiale è strutturato in:

  1. Learning Aims and Outcomes;
  2. Cognitive Skills;
  3. Language Skills;

Il materiale didattico è stato realizzato dalla prof.sa Gabriella Cortese della Rete Sicilia nell’ambito della disciplina Scienze umane a per il III anno LES.

Materiale A

Materiale B

Materiale C

Materiale D

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Lingue, Progetti internazionali e CLIL, Materiali didattici

CLIL – Global issues

Il Materiale didattico è stato realizzato nell’ambito del gruppo di lavoro CLIL sul tema Global issues. Il materiale è strutturato in:

  1. Learning Aims and Outcomes;
  2. Cognitive Skills;
  3. Language Skills;

Il materiale didattico è stato realizzato dalla prof.sa Katia Falchetti della Rete Marche nell’ambito della disciplina Scienze umane per il V anno LES.

Materiale A

Lesson plan

Assessment

Allegato 1

Allegato 2

Allegato 3

Allegato 4

Allegato 5

Allegato 6

Allegato 7

 

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Lingue, Progetti internazionali e CLIL, Materiali didattici

CLIL – Globalization

Il Materiale didattico è stato realizzato nell’ambito del gruppo di lavoro CLIL sul tema Globalization. Il materiale è strutturato in:

  1. Learning Aims and Outcomes;
  2. Cognitive Skills;
  3. Language Skills;

Il materiale didattico è stato realizzato dalla prof.sa Rita Cesaroni della Rete Lazio nell’ambito della disciplina Scienze umane per il Liceo LES.

Materiale A

Materiale B

 

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Lingue, Progetti internazionali e CLIL, Materiali didattici

CLIL – Human Rights and Nobel Peace Prize

Il Materiale didattico è stato realizzato nell’ambito del gruppo di lavoro CLIL sul tema Human Rights and Nobel Peace Prize. Il materiale è strutturato in:

  1. Learning Aims and Outcomes;
  2. Cognitive Skills;
  3. Language Skills;

Il materiale didattico è stato realizzato dalla prof.sa Anna Maria Imbarrato della Rete Toscana nell’ambito della disciplina Scienze umane per il IV anno LES.

Materiale A

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Lingue, Progetti internazionali e CLIL, Materiali didattici

CLIL – Human Rights

Il Materiale didattico è stato realizzato nell’ambito del gruppo di lavoro CLIL sul tema Human Rights. Il materiale è strutturato in:

  1. Learning Aims and Outcomes;
  2. Cognitive Skills;
  3. Language Skills;

Il materiale didattico è stato realizzato dalla prof.sa Maria Rita Lipani della Rete Sicilia nell’ambito delle discipline Diritto/Economia e Scienze sociali per il IV/V anno LES.

Materiale A

Materiale B

Materiale C

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Lingue, Progetti internazionali e CLIL, Materiali didattici

CLIL – Immigration

Il Materiale didattico è stato realizzato nell’ambito del gruppo di lavoro CLIL sul tema Immigration. Il materiale è strutturato in:

  1. Learning Aims and Outcomes;
  2. Cognitive Skills;
  3. Language Skills;

Il materiale didattico è stato realizzato dalla prof.sa Angela Maria Polimeni della Rete Calabria-Basilicata V anno della scuola secondaria di II grado.

Materiale A

 

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Lingue, Progetti internazionali e CLIL, Materiali didattici

CLIL – President impeachment

Il Materiale didattico è stato realizzato nell’ambito del gruppo di lavoro CLIL sul tema President impeachment. Il materiale è strutturato in:

  1. Learning Aims and Outcomes;
  2. Cognitive Skills;
  3. Language Skills;

Il materiale didattico è stato realizzato dalle prof.sse Paola Cavagna e Paola Graffeo della Rete Lomabrdia nell’ambito della disciplina Diritto/Economia per il V anno LES.

Materiale A

Materiale B

Materiale C

Materiale D

 

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Economia, Diritto e Scienze umane, Economia, Diritto e Scienze umane, Geo-storia, Storia, Filosofia, Letteratura, Storia dell'arte, Geo-storia, Storia, Filosofia, Letteratura, Storia dell’arte, Integrazioni disciplinari e moduli interdisciplinari, Integrazioni disciplinari e moduli interdisciplinari, Materiali didattici, Notizie, Progetti

Metti le mani in pasta: un racconto sul Pane, la sua economia e le sue tradizioni

Il Pane tra tradizioni, memoria storica e significati: questo il tema della ricerca Metti le mani in pasta, realizzata in occasione di EXPO 2015 dagli studenti del Liceo Economico sociale, Liceo delle scienze umane e Liceo Linguistico Margherita di Savoia, istituto capofila della Rete dei LES del Lazio.

La ricerca antropologica, che ha inteso indagare la cultura, la letteratura, la storia che attraversa questo oggetto così antico e importante per l’uomo, ha portato a realizzare un documento ricco di informazioni, immagini, collegamenti ipertestuali, che consentono di avviare un percorso di conoscenza sul pane, inteso come nutrimento nella cultura mediterranea, in particolare in quella italiana, e, sul piano simbolico, come cibo principe, che molto può raccontare sui costumi alimentari delle popolazioni che ne hanno fatto, e ne fanno, perno dell’alimentazione.

Il lavoro degli studenti ha inteso riscoprire, attraverso il pane, il senso profondo dei legami con la cultura di appartenenza, ponendo l’accento, in particolare, sul territorio del Lazio.

Nel dettaglio, il percorso didattico sul pane ha previsto una ricerca qualitativa di tipo antropologico, che ha permesso di recuperare alcune ricette collegate alla riutilizzazione del pane avanzato. Il progetto ha coinvolto 9 classi dell’Istituto, ed ha avuto articolazioni diverse a seconda della programmazione di classe, dei diversi ambiti disciplinari coinvolti nella ricerca o dell’indirizzo di studi frequentato dagli studenti. Nell’indirizzo economico sociale, ad esempio, la ricerca è stata orientata all’analisi della realtà produttiva ed economica del settore del pane: gli allievi hanno studiato in particolare il settore della panificazione di Roma e provincia. In una classe quinta, invece, il progetto è stato collegato a quello attuato annualmente per le classi quinte con il Museo della liberazione, e si è soffermato, in particolare, sul rapporto pane-guerra.

Rapporto: Metti le mani in pasta

 

 

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Blog, Matematica e Statistica, Materiali didattici

Il peso dell’economia sommersa secondo l’ISTAT

 

Nel 2014, secondo l’ISTAT (Comunicazione del 16 ottobre 2016), l’economia non osservata (sommersa e derivante da attività illegali) vale 211 miliardi di euro, pari al 13,0% del Pil. Il valore aggiunto generato dalla sola economia sommersa ammonta a 194,4 miliardi di euro (12,0% del Pil), quello connesso alle attività illegali (incluso l’indotto) a circa 17 miliardi di euro (1% del Pil).

Fra il 2011 e il 2014 il peso sul Pil dell’economia non osservata è passato dal 12,4% al 13,0%.

Il valore aggiunto generato dall’economia non osservata nel 2014 deriva per il 46,9% (47,9% nel 2013) dalla componente relativa alla sotto-dichiarazione da parte degli operatori economici. La restante parte è attribuibile per il 36,5% all’impiego di lavoro irregolare (34,7% nel 2013), per l’8,6% alle altre componenti (fitti in nero, mance e integrazione domanda-offerta) e per l’8% alle attività illegali.

L’incidenza sul valore aggiunto dei flussi generati dall’economia sommersa è particolarmente elevata nei settori delle Altre attività dei servizi (33,6% nel 2014), del Commercio, trasporti, attività di alloggio e ristorazione (25,9%) e delle Costruzioni (23,5%).

Il peso della sotto-dichiarazione sul complesso del valore aggiunto prodotto in ciascun settore assume dimensioni importanti nei Servizi professionali (17,5% nel 2014), nel Commercio, trasporti, alloggio e ristorazione (13,8%) e nelle Costruzioni (13,2%). All’interno dell’industria, l’incidenza risulta marcata nelle attività economiche connesse alla Produzione di beni alimentari e di consumo (8,3%) e contenuta in quelle di Produzione di beni di investimento (2,7%).

La componente di valore aggiunto generata dall’impiego di lavoro irregolare è particolarmente rilevante nel settore degli Altri servizi alle persone (23,3% nel 2014), dove è principalmente connessa al lavoro domestico, e nell’Agricoltura, silvicoltura e pesca (16,3%).

Nel 2014 le unità di lavoro irregolari sono 3 milioni 667 mila, in prevalenza dipendenti (2 milioni 595 mila), in significativo aumento sull’anno precedente (rispettivamente +180 mila e +157 mila). Il tasso di irregolarità, calcolato come incidenza delle unità di lavoro (ULA) non regolari sul totale, è pari al 15,7% (+ 0,7 punti percentuali rispetto al 2013).

Il tasso di irregolarità dell’occupazione risulta particolarmente elevato nel settore dei Servizi alla persona (47,4% nel 2014, 2,4 punti percentuali in più del 2013), seguono a grande distanza l’agricoltura (17,5%), il Commercio, trasporti, alloggio e ristorazione (16,5%) e le Costruzioni (15,9%).

 

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