Contributi scientifici e formazione Category

Approfondimenti professione docente, Contributi scientifici e formazione, Economia, Diritto e Scienze umane, Integrazioni disciplinari e moduli interdisciplinari, Notizie

Un Libro Bianco per il Liceo Economico Sociale

Incontrare l’Economia Politica per leggerne la dimensione culturale e sociologica. Un LIBRO BIANCO per il Liceo Economico Sociale. La visione della D.S. Bandinelli dal Tavolo Tecnico al 1^ Convegno Nazionale “Cultura e Scuola”.

Se la storia è sempre maestra di vita, è importante ripercorrere le idee e le riflessioni dall’interno della Rete che hanno condotto alla costituzione del Tavolo di lavoro sulle prospettive dei LES a seguito dei 3 seminari sull’orientamento del 2016,  coordinati da Luca Azzollini, LES Frisi di Milano e tenuti rispettivamente dalle colleghe Ingicco LES di Pinerolo, Orsini LES di Pontedera,  e Blandano LES di Palermo,  col contributo di Paolo Corbucci e Patrizia De Socio delegati presso la Direzione Generale per gli Ordinamenti e la Valutazione del sistema educativo.

Facendo seguito alla conclusione del primo progetto: Investire nel valore e nell’identità del Liceo Economico Sociale, il Tavolo Tecnico nasce per realizzare gli obiettivi  concreti definiti nella Cabina di Regia:   “potenziare le discipline di indirizzo adottando un curriculum di studio liceale che trovi nella multidisciplinarità gli strumenti di  senso e di sistematicità per la  contestualizzazione delle tematiche economiche e sociali rispetto al contesto giuridico nel quale si svolgono indagandole attraverso una lente più ampia che sia in grado di leggerne la dimensione socio culturale”.

E’ da questa premessa che scaturisce l’idea di legare il processo di rilettura delle specificità del LES, con il progetto culturale che si sta avviando con la vision strategica delle Capitali Italiane  della Cultura, che parte nel 2017 da Pistoia con una prospettiva che copre il progetto fino al 2020.

E’ la referente del Tavolo Tecnico, la D.S. Bandinelli che col contributo del LES Liceo Forteguerri di Pistoia, e il coinvolgimento di tutti gli attori che hanno contribuito alla stesura del Libro Bianco – che qui non è necessario elencare perché si rimanda alla lettura del Libro Bianco –  organizzano il 1^ Convegno Nazionale Incontrare l’economia politica per leggerne la dimensione culturale e sociologica , avviano la stesura del Libro Bianco e introducono le procedure che accompagneranno in seguito tutti gli eventi successivi, che dal 2^ Convegno Nazionale di Palermo condurranno alla conclusione del progetto nel 2020 a Parma, ultima Capitale della Cultura finora individuata.

 Relazione della D.S. Bandinelli          

Leggi tutto

Comunicazione, Contributi scientifici e formazione, Economia, Diritto e Scienze umane, Notizie, Proposte formative dai LES

On line il Libro Bianco per il Liceo Economico Sociale

Un Libro Bianco per il Liceo Economico Sociale: incontrare l’Economia Politica per leggerne la dimensione culturale e sociologica

 

Questo il titolo del Libro Bianco sul LES promosso dalla Rete Nazionale dei Licei Economico Sociali e finanziata dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, nell’ambito del progetto “Valorizzare l’identità del Liceo Economico e Sociale”.

Il Libro, spiega in prefazione Maria Assunta Palermo, Direttore generale della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, è “uno dei risultati del Progetto nazionale “Promuovere l’identità dei Licei Economico Sociali e la qualificazione della loro offerta formativa” messo in campo dalla Direzione generale per gli Ordinamenti scolastici per sostenere questo impianto liceale.”

Il volume si articola in due parti, la prima raccoglie gli atti del Convegno di Pistoia, mentre la seconda riflette sulla questione ordinamentale del LES.
Nella prima parte del testo gli autori tentano di rispondere alle seguenti domande: Qual è la dimensione culturale dell’Economia politica? Qual è l’intreccio tra contesto giuridico e relazioni economico sociali? In che modo questo
liceo “della contemporaneità” affronta la sfida della complessità? Come si diffonde la cultura economico giuridica nel LES?
Nella seconda parte, invece, si pone come aspetto centrale la questione dell’autonomia ordinamentale del LES, attraverso la voce della Rete Nazionale dei LES e delle Associazioni, suoi stakeholder privilegiati nella progettazione formativa ed educativa.

Ci è sembrato, chiarisce Renella Bandinelli, Dirigente Scolastico e Referente Tavolo Tecnico di studio sul LES,  che un Libro Bianco, pensato come strumento di informazione, di riflessione e di diffusione, fosse lo strumento più adatto per mettere a disposizione di dirigenti e docenti della Rete uno strumento di comunicazione che, per l’impostazione del dialogo educativo, metta al centro dell’attenzione alcuni elementi di condivisione da partecipare non solo fra le scuole e i docenti, con gli studenti e le loro famiglie, ma anche per porre all’attenzione del MIUR e degli organi politici competenti la questione dell’identità e dell’autonomia del LES.”

 

Libro Bianco per il Liceo Economico Sociale

Leggi tutto

Comunicazione, Contributi scientifici e formazione, Economia, Diritto e Scienze umane, Notizie, Proposte formative dai LES

Le peculiarità del Liceo Economico Sociale nel suo processo di sviluppo

Le peculiarità del Liceo Economico Sociale nel suo processo di sviluppo Il Liceo Economico Sociale (LES) è un liceo che, fin dalla sua nascita nel 2010, ha cercato di costruire una propria identità, valorizzando le peculiarità che questo corso di studi, estremamente moderno ed innovativo, può portare con sé.
Di qui è nata l’esigenza delle scuole, dei dirigenti e docenti che in esse lavorano di creare reti (17 sono le reti territoriali, diffuse in tutte le Regioni) con l’obiettivo di avviare un confronto su temi e programmi, di valorizzare le discipline e l’interdisciplinarietà, di permettere ai docenti di realizzare percorsi condivisi ed innovativi.
La Rete nazionale e la Cabina nazionale di Regia, istituite dal MIUR-DGOSV, hanno reso possibile realizzare una progettazione coerente e condivisa a livello nazionale, i cui risultati sono anche visibili attraverso il sito nazionale www.liceoeconomicosociale.it

Il LES non è solo un liceo dove si studiano il diritto, l’economia e le scienze umane. E’ anche un liceo dove si studiano due lingue straniere e sono stati avviati percorsi di internazionalizzazione come il corso Esabac o nuovi progetti di cooperazione con Paesi extraeuropei (quali, ad esempio, la Cina).

Il LES non è una semplice “deviazione” del Liceo delle Scienze Umane, ma presenta una proposta formativa diversa, unica nel panorama degli studi liceali in Italia (e presente all’estero): lo studio delle scienze economiche, giuridiche e sociali contribuisce a formare studenti che sanno leggere la complessità del mondo di oggi, caratterizzato da velocità e moltitudine di informazioni, complessità delle situazioni e delle relazioni.
Inoltre, è un liceo che promuove una forte interazione con il tessuto economico e sociale a livello locale, nazionale ed internazionale. Ancora, parlare di economia e di diritto in un liceo significa riconoscere a queste discipline una valenza culturale importante e considerarle nella loro evoluzione scientifica, storica e filosofica.

Legare lo studio di queste discipline allo studio delle scienze umane significa, a sua volta, dare spazio alla metodologia della ricerca, all’analisi dei dati, alla matematica ed alla statistica. Il tutto permette di avere studenti formati per comprendere contesti sociali complessi, ambienti politico istituzionali, relazioni internazionali, problematiche economiche. Questi elementi creano l’identità del LES, il cui limite oggettivo è proprio quello di non avere ancora avuto, ad oggi, il riconoscimento di una propria autonomia ordinamentale. Questo limite è stato, nei fatti, superato in molte realtà territoriali grazie all’attivazione del solo indirizzo economico sociale in Licei classici, scientifici, linguistici e IIS indipendentemente dalla presenza di Licei delle Scienze umane; ne sono esempio circa il 20% delle scuole aderenti alle reti, come rilevabile sul sito della rete nazionale. 1/2

Le peculiarità del LES sono ulteriormente riscontrabili con l’analisi dei Quadri di Riferimento per la seconda prova dell’esame di stato, da cui risultano evidenti le differenze tra i due percorsi di studio, in relazione ai nuclei fondanti, alla tipologia della prova e al profilo di uscita. Anche le statistiche elaborate dalla Fondazione Agnelli e presentate da Eduscopio, confermano la specificità del percorso del LES i cui diplomati si orientano prevalentemente
verso studi in ambito sociale, giuridico, economico e politico, potenziando quelle discipline che hanno avuto modo di incontrare nel percorso liceale. Come sottolineato più volte nel corso di seminari nazionali e territoriali dai rappresentanti della Rete nazionale, delle Istituzioni e delle Associazioni professionali, che hanno seguito fin dalla sua istituzione il LES, diventa non solo opportuno, ma necessario, dopo otto anni, riconoscere formalmente l’autonomia del percorso del Liceo Economico Sociale, anche per favorire una miglior comprensione dell’offerta formativa del LES da parte degli studenti e delle loro famiglie.

 

Leggi l’articolo su www.orizzontescuola.it

Leggi tutto

Comunicazione, Contributi scientifici e formazione, Economia, Diritto e Scienze umane, Notizie, Proposte formative dai LES

Identità del LES e società civile

Le sfide dell’attuale società postmoderna impegnano i cittadini a fronteggiare eventi sempre più complessi, interdipendenti e mutevoli.

L’esperienza di molti docenti in questi otto anni di lavoro sul campo, grazie anche alle Reti, ha fatto emergere le criticità e le positività del percorso del Liceo Economico Sociale. E’ utile al dibattito che è in corso sull’autonomia del LES far riferimento all’esperienza condotta dai docenti di scienze umane nel rapporto con colleghi, studenti, famiglie e territorio. Un elemento sicuramente centrale è il ruolo fondamentale che rivestono le scienze umane nel percorso di studi: l’attenzione agli aspetti relazionali e comunicativi unita ad un’esigenza di rigore metodologico rappresenta la cornice di significato in cui si collocano i fenomeni sociali.

Il ruolo assegnato alla metodologia è di alta responsabilità in quanto dalle esperienze in atto sembra che la strada più efficace per applicare ai fenomeni il paradigma della ricerca sia quello che crea sintesi tra la psicologia, la sociologia, l’antropologia e il diritto ed economia. La competenza per osservare, cogliere sfumature e possibili aperture a percorsi di cambiamento,( invocati dalla società e dai profili lavorativi) può svilupparsi negli studenti se si sviluppa uno stretto dialogo tra i docenti sia in fase programmazione che di sviluppo delle attività con gli studenti. La realizzazione dell’interdisciplinarietà ha permesso ad alcuni docenti di scienze umane di valorizzare l’insegnamento della filosofia, la cui riduzione oraria avrebbe portato ad una semplice riduzione di contenuti, diminuendone valore ruolo.

La scelta ardua,innovativa e progressista è stata quella di alcuni docenti che hanno cercato di creare sinergie sui nodi concettuali e hanno reso possibile alcune attività interconnesse. La metodologia ha unito docenti di economia e scienze umane nella programmazione di attività di lettura di fenomeni a partire dai dati: in un contesto sociale dove opinione e particolarismi generalizzano e semplificano la realtà, i professionisti della cultura si appellano alla scienza e alla misurazione del fenomeno quale base di partenza su cui costruire nuove conoscenze e nuovi percorsi.

Alla luce di queste brevi considerazioni sembra emergere necessaria e preziosa per la società civile l’identità del LES, scelta formativa ed educativa per cittadini competenti nella gestione della complessità, qualità pregnante della nostra epoca, dove interdipendenza, big data,tecnologia, aumentano il sapere e il saper fare ma solo l’occhio vigile della Relazione permette la sintesi del saper essere.

 

Leggi l’articolo su www.orizzontescuola.it

Leggi tutto

Comunicazione, Contributi scientifici e formazione, Economia, Diritto e Scienze umane, Notizie, Proposte formative dai LES

Politica monetaria, inflazione e crisi: ne parla Massimo Rostagno

“L’Economia, la politica monetaria e la Banca Centrale Europea”. Questo il tema affrontato da Massimo Rostagno, Direttore generale per la politica monetaria della Banca Centrale Europea (BCE), nel corso della conferenza tenutasi a Pinerolo (TO) il 17 febbraio 2018 e rivolta agli studenti del Liceo Porporato.

Il Direttore della BCE ha affrontato e approfondito con gli studenti del Liceo economico sociale e la cittadinanza i seguenti temi:

  • analisi dei concetti fondamentali dell’economia di mercato e di inflazione;
  • definizione e ruolo delle banche centrali, anche rispetto al processo inflattivo;
  • analisi dei concetti fondamentali dell’economia di mercato e di inflazione;
  • moneta unica e banca centrale unica;
  • l’Unione Monetaria;
  • rapporto tra Banca Centrale Europea e crisi economica.

 

Programma della Conferenza

Materiali di approfondimento del dott. Massimo Rostagno

Leggi tutto

Comunicazione, Contributi scientifici e formazione, Geo-storia, Storia, Filosofia, Letteratura, Storia dell'arte, Notizie, Proposte formative dai LES

Filosofia e società della conoscenza: gli orientamenti del MIUR

Quali sono i nuovi orientamenti dell’insegnamento della Filosofia nell’odierna società della conoscenza? Il MIUR chiarisce le linee guida in un Documento Orientamenti, scritto dal Gruppo tecnico-scientifico di Filosofia costituito dalla Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione del MIUR, alla luce dei risultati della riflessione teorica, delle buone pratiche in atto nella realtà scolastica e della comparazione con i processi di innovazione metodologica in ambito nazionale e internazionale.

Il Documento Orientamenti per l’apprendimento della Filosofia nella società della conoscenza propone il rinnovamento della didattica della filosofia nella scuola e la diffusione dell’apprendimento filosofico come opportunità per tutti. E’ articolato in dieci sezioni relative a temi avvertiti nel dibattito formativo e culturale: dall’importanza di esercitare il pensiero critico e di acquisire competenze attraverso lo studio filosofico al rapporto tra filosofia, CLIL, alternanza scuola lavoro; dall’uso degli strumenti digitali nell’insegnamento della filosofia al ruolo dell’apprendimento della disciplina nel nuovo modello dell’esame di Stato; dalla riflessione sulla professionalità docente nel quadro del rinnovamento della formazione in ingresso e dello sviluppo professionale in servizio fino alla proposta di azioni e iniziative da intraprendere in futuro attraverso il contributo di diversi soggetti.

Il Gruppo tecnico-scientifico di Filosofia propone, inoltre una Rilevazione sulla didattica della Filosofia a scuola nell’anno scolastico 2016/2017, con l’obiettivo di conoscere più da vicino gli interlocutori e apprendere quanto di innovativo e significativo già avviene nelle nostre aule.
L’intento è quello di:
  • far emergere le pratiche e gli stili di insegnamento e apprendimento della filosofia;
  • acquisire informazioni sul contesto nel quale avviene l’insegnamento e l’apprendimento della filosofia a scuola;
  • delineare gli elementi caratterizzanti il profilo del docente di filosofia;
  • avviare una prima raccolta di informazioni sulle modalità e sulle buone pratiche con le quali si sviluppa l’insegnamento e l’apprendimento della filosofia a scuola.

Per partecipare alla rilevazione è possibile compilare un questionario on line al seguente LINK, entro e non oltre il 31 gennaio 2018.

bit.ly/2DeqsCo

Per tutte le informazioni relative alla rilevazione è possibile consultare i documenti allegati o il sito web www.philolympia.org

Lettera di accompagnamento del MIIUR

Documento Orientamenti

Allegato A – Scheda di rilevazione

Allegato B – Proposta di un Sillabo di filosofia per competenze nella scuola secondaria superiore di secondo grado

Allegato C – Carriera universitaria ed esiti occupazionali dei laureati in Filosofia

Allegato D – Valutare i processi e i risultati dell’offerta formativa

 

Leggi tutto

Comunicazione, Contributi scientifici e formazione, In evidenza, Notizie, Proposte formative dai LES

PNSD e scuola: una governance creativa per l’innovazione

PNSD e scuola laboratorio di innovazione. Di questo si parla il 26 luglio 2017 a Roma nel corso del Convegno del MIUR Il Piano Scuola Digitale incontra il Paese, volto a riflettere su quali azioni del PNSD si prospettano nei prossimi mesi e che riguardano:

  • l’infrastuttura;
  • la costruzione di reti virtuose fra istituti, territori, imprese, regioni e comuni;
  • lo sviluppo delle competenze;
  • la ricerca comune per l’innovazione didattica;
  • la gestione della conoscenza.

A tal proposito, una riflessione di Stefania Farsagli e Noemi Fiorini su Agenda Digitale  su PNSD: la governance creativa per l’innovazione a scuola

Leggi tutto

Comunicazione, Contributi scientifici e formazione, In evidenza, Notizie, Proposte formative dai LES

#Giovani: il sistema informativo dell’ISTAT per l’accesso ai dati

Un interessante sistema informativo dedicato ai #GIOVANI, creato dall’ISTAT, raccoglie in un unico contenitore, e rende ancora più accessibili, i dati che l’Istat produce su adolescenti e ragazzi, arricchendone il quadro con indicatori ad hoc che spaziano tra le diverse dimensioni del quotidiano.

#GIOVANI è un interessante strumento, rivolto a cittadini, giovani e non, studiosi e policy makers, per mettere a fuoco, attraverso la lettura dei dati, la condizione di chi si sta preparando alle nuove sfide e ai crescenti livelli di competizione e per comprendere meglio le dinamiche che caratterizzano la società contemporanea.

Queste alcune delle domande sui giovani su cui si potrà indagare, attraverso i dati messi a disposizione:

 

Leggi tutto

Alternanza scuola lavoro/stage, Alternanza scuola lavoro/stage, Progetti

Alternanza scuola-lavoro ed Esame di stato: i LES sardi discutono del futuro

I Licei economico sociali sardi si sono riuniti lo scorso 16 maggio presso il Liceo Scientifico, Classico e delle Scienze Umane Opz. Economico-Sociale “Galileo Galilei” di Macomer  per discutere assieme del futuro dei LES, con particolare riferimento agli spunti di riflessioni che derivano dalla Cabina di regia del 20-21 aprile 2017, della certificazione delle competenze nei processi di Alternanza scuola-lavoro, dell’Alternanza scuola-lavoro in filiera e dell’Esame di stato 2016-17.

Verbale dell’incontro della Rete regionale della Sardegna

Griglia di valutazione delle competenze per l’Alternanza scuola-lavoro

 

 

Leggi tutto

Comunicazione, Contributi scientifici e formazione, In evidenza, Notizie, Proposte formative dai LES

I giovani italiani e l’economia: le competenze finanziarie secondo l’OCSE-PISA

I giovani italiani, l’economia e le competenze finanziarie sono due mondi molto distanti. Il basso livello di competenze in questo ambito lo confermano i risultati dell’indagine OCSE-PISA 20122 sul livello di alfabetizzazione finanziaria dei quindicenni, che mostra che tra gli studenti dei paesi OCSE, con un punteggio medio di 466 punti, l’Italia si colloca al penultimo posto sui 18 Paesi OCSE e non OCSE partecipanti alla rilevazione. Il 22% degli studenti, a fronte del 15% della media OCSE, ha riportato un punteggio inferiore a 400, ossia è risultato capace, nella migliore delle ipotesi, di distinguere tra bisogni e desideri e di prendere decisioni di base solo in situazioni quotidiane già sperimentate. La quota dei ragazzi con oltre 625 punti raggiunge solamente il 2%, contro una media del 10% dei 13 paesi OCSE che hanno partecipato alla rilevazione.

Molto vario il livello di competenze finanziarie nei diversi Paesi analizzati: se gli studenti di Shanghai (Cina) ottengono i risultati più alti alle prove di alfabetizzazione finanziaria, fanno bene anche Australia, Comunità fiamminga del Belgio, Estonia, Nuova Zelanda, Polonia e Repubblica Ceca, i cui studenti ottengono punteggi superiori alla media dell’OCSE.

Molto interessante anche il dato che conferma come le competenze in matematica e lettura siano strettamente correlate all’alfabetizzazione finanziaria, anche se un livello alto di competenze in una delle due discipline non significa necessariamente un livello alto di alfabetizzazione finanziaria. A conferma di ciò, gli studenti di Paesi come Francia, Italia e Slovenia ottengono risultati peggiori di quanto ci si potrebbe aspettare, nonostante buoni risultati in matematica e lettura.
L’alfabetizzazione finanziaria, secondo l’OCSE-PISA, è, infatti, da intendersi come “la conoscenza e la comprensione dei concetti e dei rischi finanziari unite alle competenze, alla motivazione e alla fiducia in se stessi per utilizzare tale conoscenza e comprensione al fine di prendere decisioni efficaci in un insieme di contesti finanziari, per migliorare il benessere finanziario delle singole persone e della società e consentire la partecipazione alla vita economica.

Leggi tutto