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Identità del LES e società civile

Le sfide dell’attuale società postmoderna impegnano i cittadini a fronteggiare eventi sempre più complessi, interdipendenti e mutevoli.

L’esperienza di molti docenti in questi otto anni di lavoro sul campo, grazie anche alle Reti, ha fatto emergere le criticità e le positività del percorso del Liceo Economico Sociale. E’ utile al dibattito che è in corso sull’autonomia del LES far riferimento all’esperienza condotta dai docenti di scienze umane nel rapporto con colleghi, studenti, famiglie e territorio. Un elemento sicuramente centrale è il ruolo fondamentale che rivestono le scienze umane nel percorso di studi: l’attenzione agli aspetti relazionali e comunicativi unita ad un’esigenza di rigore metodologico rappresenta la cornice di significato in cui si collocano i fenomeni sociali.

Il ruolo assegnato alla metodologia è di alta responsabilità in quanto dalle esperienze in atto sembra che la strada più efficace per applicare ai fenomeni il paradigma della ricerca sia quello che crea sintesi tra la psicologia, la sociologia, l’antropologia e il diritto ed economia. La competenza per osservare, cogliere sfumature e possibili aperture a percorsi di cambiamento,( invocati dalla società e dai profili lavorativi) può svilupparsi negli studenti se si sviluppa uno stretto dialogo tra i docenti sia in fase programmazione che di sviluppo delle attività con gli studenti. La realizzazione dell’interdisciplinarietà ha permesso ad alcuni docenti di scienze umane di valorizzare l’insegnamento della filosofia, la cui riduzione oraria avrebbe portato ad una semplice riduzione di contenuti, diminuendone valore ruolo.

La scelta ardua,innovativa e progressista è stata quella di alcuni docenti che hanno cercato di creare sinergie sui nodi concettuali e hanno reso possibile alcune attività interconnesse. La metodologia ha unito docenti di economia e scienze umane nella programmazione di attività di lettura di fenomeni a partire dai dati: in un contesto sociale dove opinione e particolarismi generalizzano e semplificano la realtà, i professionisti della cultura si appellano alla scienza e alla misurazione del fenomeno quale base di partenza su cui costruire nuove conoscenze e nuovi percorsi.

Alla luce di queste brevi considerazioni sembra emergere necessaria e preziosa per la società civile l’identità del LES, scelta formativa ed educativa per cittadini competenti nella gestione della complessità, qualità pregnante della nostra epoca, dove interdipendenza, big data,tecnologia, aumentano il sapere e il saper fare ma solo l’occhio vigile della Relazione permette la sintesi del saper essere.

 

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On line il Libro Bianco per il Liceo Economico Sociale

Un Libro Bianco per il Liceo Economico Sociale: incontrare l’Economia Politica per leggerne la dimensione culturale e sociologica

 

Questo il titolo del Libro Bianco sul LES promosso dalla Rete Nazionale dei Licei Economico Sociali e finanziata dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, nell’ambito del progetto “Valorizzare l’identità del Liceo Economico e Sociale”.

Il Libro, spiega in prefazione Maria Assunta Palermo, Direttore generale della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, è “uno dei risultati del Progetto nazionale “Promuovere l’identità dei Licei Economico Sociali e la qualificazione della loro offerta formativa” messo in campo dalla Direzione generale per gli Ordinamenti scolastici per sostenere questo impianto liceale.”

Il volume si articola in due parti, la prima raccoglie gli atti del Convegno di Pistoia, mentre la seconda riflette sulla questione ordinamentale del LES.
Nella prima parte del testo gli autori tentano di rispondere alle seguenti domande: Qual è la dimensione culturale dell’Economia politica? Qual è l’intreccio tra contesto giuridico e relazioni economico sociali? In che modo questo
liceo “della contemporaneità” affronta la sfida della complessità? Come si diffonde la cultura economico giuridica nel LES?
Nella seconda parte, invece, si pone come aspetto centrale la questione dell’autonomia ordinamentale del LES, attraverso la voce della Rete Nazionale dei LES e delle Associazioni, suoi stakeholder privilegiati nella progettazione formativa ed educativa.

Ci è sembrato, chiarisce Renella Bandinelli, Dirigente Scolastico e Referente Tavolo Tecnico di studio sul LES,  che un Libro Bianco, pensato come strumento di informazione, di riflessione e di diffusione, fosse lo strumento più adatto per mettere a disposizione di dirigenti e docenti della Rete uno strumento di comunicazione che, per l’impostazione del dialogo educativo, metta al centro dell’attenzione alcuni elementi di condivisione da partecipare non solo fra le scuole e i docenti, con gli studenti e le loro famiglie, ma anche per porre all’attenzione del MIUR e degli organi politici competenti la questione dell’identità e dell’autonomia del LES.”

 

Libro Bianco per il Liceo Economico Sociale

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Le peculiarità del Liceo Economico Sociale nel suo processo di sviluppo

Le peculiarità del Liceo Economico Sociale nel suo processo di sviluppo Il Liceo Economico Sociale (LES) è un liceo che, fin dalla sua nascita nel 2010, ha cercato di costruire una propria identità, valorizzando le peculiarità che questo corso di studi, estremamente moderno ed innovativo, può portare con sé.
Di qui è nata l’esigenza delle scuole, dei dirigenti e docenti che in esse lavorano di creare reti (17 sono le reti territoriali, diffuse in tutte le Regioni) con l’obiettivo di avviare un confronto su temi e programmi, di valorizzare le discipline e l’interdisciplinarietà, di permettere ai docenti di realizzare percorsi condivisi ed innovativi.
La Rete nazionale e la Cabina nazionale di Regia, istituite dal MIUR-DGOSV, hanno reso possibile realizzare una progettazione coerente e condivisa a livello nazionale, i cui risultati sono anche visibili attraverso il sito nazionale www.liceoeconomicosociale.it

Il LES non è solo un liceo dove si studiano il diritto, l’economia e le scienze umane. E’ anche un liceo dove si studiano due lingue straniere e sono stati avviati percorsi di internazionalizzazione come il corso Esabac o nuovi progetti di cooperazione con Paesi extraeuropei (quali, ad esempio, la Cina).

Il LES non è una semplice “deviazione” del Liceo delle Scienze Umane, ma presenta una proposta formativa diversa, unica nel panorama degli studi liceali in Italia (e presente all’estero): lo studio delle scienze economiche, giuridiche e sociali contribuisce a formare studenti che sanno leggere la complessità del mondo di oggi, caratterizzato da velocità e moltitudine di informazioni, complessità delle situazioni e delle relazioni.
Inoltre, è un liceo che promuove una forte interazione con il tessuto economico e sociale a livello locale, nazionale ed internazionale. Ancora, parlare di economia e di diritto in un liceo significa riconoscere a queste discipline una valenza culturale importante e considerarle nella loro evoluzione scientifica, storica e filosofica.

Legare lo studio di queste discipline allo studio delle scienze umane significa, a sua volta, dare spazio alla metodologia della ricerca, all’analisi dei dati, alla matematica ed alla statistica. Il tutto permette di avere studenti formati per comprendere contesti sociali complessi, ambienti politico istituzionali, relazioni internazionali, problematiche economiche. Questi elementi creano l’identità del LES, il cui limite oggettivo è proprio quello di non avere ancora avuto, ad oggi, il riconoscimento di una propria autonomia ordinamentale. Questo limite è stato, nei fatti, superato in molte realtà territoriali grazie all’attivazione del solo indirizzo economico sociale in Licei classici, scientifici, linguistici e IIS indipendentemente dalla presenza di Licei delle Scienze umane; ne sono esempio circa il 20% delle scuole aderenti alle reti, come rilevabile sul sito della rete nazionale. 1/2

Le peculiarità del LES sono ulteriormente riscontrabili con l’analisi dei Quadri di Riferimento per la seconda prova dell’esame di stato, da cui risultano evidenti le differenze tra i due percorsi di studio, in relazione ai nuclei fondanti, alla tipologia della prova e al profilo di uscita. Anche le statistiche elaborate dalla Fondazione Agnelli e presentate da Eduscopio, confermano la specificità del percorso del LES i cui diplomati si orientano prevalentemente
verso studi in ambito sociale, giuridico, economico e politico, potenziando quelle discipline che hanno avuto modo di incontrare nel percorso liceale. Come sottolineato più volte nel corso di seminari nazionali e territoriali dai rappresentanti della Rete nazionale, delle Istituzioni e delle Associazioni professionali, che hanno seguito fin dalla sua istituzione il LES, diventa non solo opportuno, ma necessario, dopo otto anni, riconoscere formalmente l’autonomia del percorso del Liceo Economico Sociale, anche per favorire una miglior comprensione dell’offerta formativa del LES da parte degli studenti e delle loro famiglie.

 

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Politica monetaria, inflazione e crisi: ne parla Massimo Rostagno

“L’Economia, la politica monetaria e la Banca Centrale Europea”. Questo il tema affrontato da Massimo Rostagno, Direttore generale per la politica monetaria della Banca Centrale Europea (BCE), nel corso della conferenza tenutasi a Pinerolo (TO) il 17 febbraio 2018 e rivolta agli studenti del Liceo Porporato.

Il Direttore della BCE ha affrontato e approfondito con gli studenti del Liceo economico sociale e la cittadinanza i seguenti temi:

  • analisi dei concetti fondamentali dell’economia di mercato e di inflazione;
  • definizione e ruolo delle banche centrali, anche rispetto al processo inflattivo;
  • analisi dei concetti fondamentali dell’economia di mercato e di inflazione;
  • moneta unica e banca centrale unica;
  • l’Unione Monetaria;
  • rapporto tra Banca Centrale Europea e crisi economica.

 

Programma della Conferenza

Materiali di approfondimento del dott. Massimo Rostagno

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Filosofia e società della conoscenza: gli orientamenti del MIUR

Quali sono i nuovi orientamenti dell’insegnamento della Filosofia nell’odierna società della conoscenza? Il MIUR chiarisce le linee guida in un Documento Orientamenti, scritto dal Gruppo tecnico-scientifico di Filosofia costituito dalla Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione del MIUR, alla luce dei risultati della riflessione teorica, delle buone pratiche in atto nella realtà scolastica e della comparazione con i processi di innovazione metodologica in ambito nazionale e internazionale.

Il Documento Orientamenti per l’apprendimento della Filosofia nella società della conoscenza propone il rinnovamento della didattica della filosofia nella scuola e la diffusione dell’apprendimento filosofico come opportunità per tutti. E’ articolato in dieci sezioni relative a temi avvertiti nel dibattito formativo e culturale: dall’importanza di esercitare il pensiero critico e di acquisire competenze attraverso lo studio filosofico al rapporto tra filosofia, CLIL, alternanza scuola lavoro; dall’uso degli strumenti digitali nell’insegnamento della filosofia al ruolo dell’apprendimento della disciplina nel nuovo modello dell’esame di Stato; dalla riflessione sulla professionalità docente nel quadro del rinnovamento della formazione in ingresso e dello sviluppo professionale in servizio fino alla proposta di azioni e iniziative da intraprendere in futuro attraverso il contributo di diversi soggetti.

Il Gruppo tecnico-scientifico di Filosofia propone, inoltre una Rilevazione sulla didattica della Filosofia a scuola nell’anno scolastico 2016/2017, con l’obiettivo di conoscere più da vicino gli interlocutori e apprendere quanto di innovativo e significativo già avviene nelle nostre aule.
L’intento è quello di:
  • far emergere le pratiche e gli stili di insegnamento e apprendimento della filosofia;
  • acquisire informazioni sul contesto nel quale avviene l’insegnamento e l’apprendimento della filosofia a scuola;
  • delineare gli elementi caratterizzanti il profilo del docente di filosofia;
  • avviare una prima raccolta di informazioni sulle modalità e sulle buone pratiche con le quali si sviluppa l’insegnamento e l’apprendimento della filosofia a scuola.

Per partecipare alla rilevazione è possibile compilare un questionario on line al seguente LINK, entro e non oltre il 31 gennaio 2018.

bit.ly/2DeqsCo

Per tutte le informazioni relative alla rilevazione è possibile consultare i documenti allegati o il sito web www.philolympia.org

Lettera di accompagnamento del MIIUR

Documento Orientamenti

Allegato A – Scheda di rilevazione

Allegato B – Proposta di un Sillabo di filosofia per competenze nella scuola secondaria superiore di secondo grado

Allegato C – Carriera universitaria ed esiti occupazionali dei laureati in Filosofia

Allegato D – Valutare i processi e i risultati dell’offerta formativa

 

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PNSD e scuola: una governance creativa per l’innovazione

PNSD e scuola laboratorio di innovazione. Di questo si parla il 26 luglio 2017 a Roma nel corso del Convegno del MIUR Il Piano Scuola Digitale incontra il Paese, volto a riflettere su quali azioni del PNSD si prospettano nei prossimi mesi e che riguardano:

  • l’infrastuttura;
  • la costruzione di reti virtuose fra istituti, territori, imprese, regioni e comuni;
  • lo sviluppo delle competenze;
  • la ricerca comune per l’innovazione didattica;
  • la gestione della conoscenza.

A tal proposito, una riflessione di Stefania Farsagli e Noemi Fiorini su Agenda Digitale  su PNSD: la governance creativa per l’innovazione a scuola

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#Giovani: il sistema informativo dell’ISTAT per l’accesso ai dati

Un interessante sistema informativo dedicato ai #GIOVANI, creato dall’ISTAT, raccoglie in un unico contenitore, e rende ancora più accessibili, i dati che l’Istat produce su adolescenti e ragazzi, arricchendone il quadro con indicatori ad hoc che spaziano tra le diverse dimensioni del quotidiano.

#GIOVANI è un interessante strumento, rivolto a cittadini, giovani e non, studiosi e policy makers, per mettere a fuoco, attraverso la lettura dei dati, la condizione di chi si sta preparando alle nuove sfide e ai crescenti livelli di competizione e per comprendere meglio le dinamiche che caratterizzano la società contemporanea.

Queste alcune delle domande sui giovani su cui si potrà indagare, attraverso i dati messi a disposizione:

 

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Alternanza scuola lavoro/stage, Alternanza scuola lavoro/stage, Progetti

Alternanza scuola-lavoro ed Esame di stato: i LES sardi discutono del futuro

I Licei economico sociali sardi si sono riuniti lo scorso 16 maggio presso il Liceo Scientifico, Classico e delle Scienze Umane Opz. Economico-Sociale “Galileo Galilei” di Macomer  per discutere assieme del futuro dei LES, con particolare riferimento agli spunti di riflessioni che derivano dalla Cabina di regia del 20-21 aprile 2017, della certificazione delle competenze nei processi di Alternanza scuola-lavoro, dell’Alternanza scuola-lavoro in filiera e dell’Esame di stato 2016-17.

Verbale dell’incontro della Rete regionale della Sardegna

Griglia di valutazione delle competenze per l’Alternanza scuola-lavoro

 

 

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I giovani italiani e l’economia: le competenze finanziarie secondo l’OCSE-PISA

I giovani italiani, l’economia e le competenze finanziarie sono due mondi molto distanti. Il basso livello di competenze in questo ambito lo confermano i risultati dell’indagine OCSE-PISA 20122 sul livello di alfabetizzazione finanziaria dei quindicenni, che mostra che tra gli studenti dei paesi OCSE, con un punteggio medio di 466 punti, l’Italia si colloca al penultimo posto sui 18 Paesi OCSE e non OCSE partecipanti alla rilevazione. Il 22% degli studenti, a fronte del 15% della media OCSE, ha riportato un punteggio inferiore a 400, ossia è risultato capace, nella migliore delle ipotesi, di distinguere tra bisogni e desideri e di prendere decisioni di base solo in situazioni quotidiane già sperimentate. La quota dei ragazzi con oltre 625 punti raggiunge solamente il 2%, contro una media del 10% dei 13 paesi OCSE che hanno partecipato alla rilevazione.

Molto vario il livello di competenze finanziarie nei diversi Paesi analizzati: se gli studenti di Shanghai (Cina) ottengono i risultati più alti alle prove di alfabetizzazione finanziaria, fanno bene anche Australia, Comunità fiamminga del Belgio, Estonia, Nuova Zelanda, Polonia e Repubblica Ceca, i cui studenti ottengono punteggi superiori alla media dell’OCSE.

Molto interessante anche il dato che conferma come le competenze in matematica e lettura siano strettamente correlate all’alfabetizzazione finanziaria, anche se un livello alto di competenze in una delle due discipline non significa necessariamente un livello alto di alfabetizzazione finanziaria. A conferma di ciò, gli studenti di Paesi come Francia, Italia e Slovenia ottengono risultati peggiori di quanto ci si potrebbe aspettare, nonostante buoni risultati in matematica e lettura.
L’alfabetizzazione finanziaria, secondo l’OCSE-PISA, è, infatti, da intendersi come “la conoscenza e la comprensione dei concetti e dei rischi finanziari unite alle competenze, alla motivazione e alla fiducia in se stessi per utilizzare tale conoscenza e comprensione al fine di prendere decisioni efficaci in un insieme di contesti finanziari, per migliorare il benessere finanziario delle singole persone e della società e consentire la partecipazione alla vita economica.

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SEMINARIO NAZIONALE 12 E 13 APRILE – Registrazione degli interventi

REGISTRAZIONE INTERVENTI DEL  SEMINARIO

Si pubblicano ai seguenti link le registrazioni degli interventi al Seminario del 12  e 13 aprile

Link video giornata del 12 Aprile

Link video giornata del 13 Aprile

 

GRUPPO DI LAVORO 

Rete Nome Scuola
Abruzzo Molise Clementi Daniela Liceo Croce, Avezzano (AQ)
Chiarotti Angela Liceo Marconi, Pescara
Campania Moio Immacolata Liceo Seneca, Bacoli (NA)
Nacar Maria Liceo Genovesi, Napoli
Emilia Romagna Aicardi Stefano Istituto M. di Canossa, Reggio Emilia
Sabatini Monica Istituto Rambaldi Valeriani/Alessandro da Imola, Imola (BO)
Friuli Faraci Saverina Liceo Carducci-Alighieri, Trieste
Lazio Cascone Maria Istituto Giordano Bruno, Roma
Marcuccio Daniela Istituto Carducci, Roma
Liguria Wrubl Annamaria Liceo Pertini, Genova
Lombardia Errico Anna Liceo Tenca, Milano
Lucarelli Vito Liceo Oberdan, Treviglio (BG)
Marche Burattini Rosanna
Pozzi Marina Liceo Vittorio Emanuele II, Jesi (AN)
Piemonte Balbiano Elisabetta Liceo Mazzarello, Torino
Massel Danilo Liceo Porporato, Pinerolo (TO)
Puglia Serrani Cinzia Liceo Vittorino da Feltre, Taranto
Viglione Amelia IISS Fiani Leccisotti, Torremaggiore (FG)
Sardegna Logli Fiammetta Liceo Eleonora d’Arborea, Cagliari
Cattari Tonina Liceo Margherita di Castelvì, Sassari
Sicilia Accetta Valeria
Maragioglio Rossana
Toscana Cortecci Serena Istituto San Giovanni Bosco, Colle di Val d’Elsa (SI)
Umbria Passarelli Carmela Liceo L. Da Vinci, Umbertide (PG)
Veneto Romeo Marina Liceo Montanari, Verona
Pomari Flavia Liceo Montanari, Verona

 

PROGRAMMA

Si pubblica il programma definitivo del Seminario

PROGRAMMA DEF con aggiunta

 

ISCRIZIONE AL WEBINAR

Per l’iscrizione al webinar collegarsi al seguente link: Link iscrizione

L’iscrizione da la possibilità di seguire online il convegno di tutte e due le giornate del 12 e 13 aprile.
Orario webinar giornata 12 aprile: dalle ore 14 alle 18.30 circa
Orario webinar giornata 13 aprile: dalle ore 9 alle 17

 

 

28 marzo 2016

Come previsto nella Nota Ministeriale n.  1554  del 12 febbraio u.s., si terrà un Seminario Nazionale rivolto ai docenti di Diritto ed Economia dei LES

L’iniziativa  ha lo scopo di raccogliere l’istanza,   emersa con forza in molti incontri tenuti con i LES e le loro Reti, di favorire la  formazione dei docenti di discipline economiche e giuridiche di questo liceo; per la  prima volta,  infatti,    essi si misurano con l’insegnamento in un indirizzo liceale dove l’economia politica e il diritto costituiscono materie caratterizzanti. Il Seminario intende così contribuire al rafforzamento del LES tramite la crescita della padronanza dei fondamenti delle discipline economiche e giuridiche; è organizzato, per incarico della Direzione Generale degli Ordinamenti del MIUR, dalla Rete Nazionale, in collaborazione con SIE e AEEE-Italia.

Il Seminario si svolgerà a Roma, dalle ore 13.00 del 12 aprile alle ore 17.00 del 13 aprile; sono invitati a partecipare in presenza  due docenti di Diritto/Economia per ogni Rete Territoriale, indicati dalle scuole capofila regionali; la Rete Nazionale, tramite la scuola capofila nazionale, organizzerà i lavori, il pernottamento ed i pasti, provvedendo direttamente al pagamento di questi servizi; le spese di viaggio, debitamente rendicontate, saranno successivamente rimborsate; per utilizzo del mezzo aereo sarà necessario richiedere l’autorizzazione al dirigente scolastico della scuola capofila nazionale.

I lavori del Seminario saranno registrati  e diffusi on line  per essere messi a disposizione del più ampio numero di docenti possibile.

Si ricorda che l’IIS PAOLO FRISI di MILANO è la scuola capofila nazionale della Rete;  referente sarà il prof. Matteo Chiarelli (matteo.chiarelli@alice.it)  a cui si prega di rivolgersi per le informazioni di carattere organizzativo.

A breve,  sarà inviata ai LES capofila territoriali una comunicazione ufficiale in merito e sarà pubblicato il programma.

 

 

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