Comunicazione Category

Bandi e concorsi, Blog, Comunicazione, Notizie

Olimpiadi di Economia e Finanza: al via il bando della prima edizione

Al via la prima edizione delle Olimpiadi di Economia e Finanza, realizzate dal Miur, Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, in collaborazione con il Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria, istituito dal Ministero dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministero dello sviluppo economico, e con gli Uffici Scolastici Regionali.
La competizione è indirizzata agli studenti del primo triennio degli istituti secondari di secondo grado, statali e paritari e nella sua fase finale, si colloca all’interno di una manifestazione culturale dedicata ai temi dell’educazione economica e finanziaria a scuola, dal titolo: “E+F= … Opinioni a confronto” prevista per il 22 e 23 maggio 2019.

Le Olimpiadi di Economia e Finanza si propongono di promuovere nei giovani frequentanti il primo triennio di tutti gli ordini delle scuole secondarie di secondo grado, statali e paritarie, la conoscenza e la comprensione di fenomeni economici e sociali complessi e di far così maturare, gradualmente, una maggiore consapevolezza in tema di questioni economiche, finanziarie e sociali che riguardano la contemporaneità.

La competizione intende inoltre avvicinare alla conoscenza e alla pratica di tutti quei metodi, tecniche e strumenti della ricerca indispensabili per una corretta interpretazione dei fenomeni economici e finanziari e di promuovere e valorizzare il merito nell’ambito delle competenze economiche, finanziarie e di cittadinanza attiva.
Contemporaneamente, si auspica che le Olimpiadi stimolino l’interesse verso i temi economici e finanziari degli studenti frequentanti percorsi di studio in cui le discipline di ambito economico e finanziario non sono presenti.

Gli argomenti delle prove delle Olimpiadi di Economia e Finanza riguarderanno i diversi livelli di padronanza delle competenze di economia e finanza, con riferimento anche agli obiettivi di Financial Literacy delle prove OCSE PISA.

Le gare delle Olimpiadi di Economia e Finanza prevedono due categorie:

  1. JUNIOR (studenti frequentanti il primo biennio di corso);
  2. SENIOR (studenti frequentanti il terzo anno di corso).

Nelle fasi d’istituto e in quelle regionali le gare si svolgeranno, nelle date sotto indicate, in modalità digitale e telematica, attraverso l’apposita piattaforma online raggiungibile dal sito delle Olimpiadi: www.olimpiadi-economiaefinanza.it.

Il termine ultimo per l’iscrizione delle scuole è fissato al 19 gennaio 2019. Per procedere all’iscrizione, le istituzioni scolastiche dovranno individuare tra i docenti un Referente d’istituto che, a partire dal 14 dicembre 2018 procederà all’iscrizione sul sito secondo le modalità indicate e che successivamente comunicherà l’avvenuta iscrizione al Referente della competizione individuato presso l’Ufficio Scolastico Regionale. La scelta dei
artecipanti alle gare è demandata alle singole scuole che attueranno una selezione preliminare con autonomi criteri di merito finalizzati anche a sensibilizzare tutti gli studenti e i consigli di classe sull’importanza delle competenze in materia economico-finanziaria. L’iscrizione nominativa dei singoli partecipanti dovrà avvenire entro il 19 gennaio 2019.

 

Nota del Miur

Bando e Regolamento

Link alla pagina del MiUR

Leggi tutto

Esami di Stato, Normativa, Notizie

Esame di Stato 2018: ecco le nuove regole e i quadri di riferimento per la seconda prova

Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha pubblicato i quadri di riferimento per la predisposizione e lo svolgimento degli scritti della nuova Maturità, che debutterà a giugno con le regole previste dal decreto legislativo 62 del 2017 e prevede due scritti invece di tre. I quadri  descrivono caratteristiche e obiettivi in base ai quali saranno costruiti sia il primo scritto, italiano, che la seconda prova, diversa per ciascun indirizzo di studi, e sono stati elaborati da esperti nelle varie discipline. A partire dal mese di dicembre, inoltre, il MiUR metterà a disposizione tracce-tipo per accompagnare ragazzi e insegnanti verso il nuovo Esame. Verranno rese disponibili anche apposite griglie nazionali di valutazione, che consentiranno alle commissioni di garantire una maggiore equità e più omogeneità nella correzione degli scritti. Anche queste sono disponibili on line da oggi.

Nel corso della prima prova, che si terrà il prossimo 19 giugno, i maturandi dovranno produrre un elaborato scegliendo tra sette tracce riferite a tre tipologie di prove (tipologia A, due tracce – analisi del testo; tipologia B, tre tracce – analisi e produzione di un testo argomentativo; tipologia C, due tracce – riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità) in ambito artistico, letterario, filosofico, scientifico, storico, sociale, economico e tecnologico.

La seconda prova scritta del 20 giugno, invece, potrà riguardare una o più discipline caratterizzanti gli indirizzi di studio, come previsto dalla nuova normativa. La scelta delle discipline su cui i maturandi dovranno mettersi alla prova avverrà a gennaio. I quadri pubblicati oggi consentono di avere uno schema chiaro di come sarà composto lo scritto, indirizzo per indirizzo, materia per materia.

Infine, le indicazioni complete sul colloquio saranno fornite nel decreto con le discipline scelte per la seconda prova, che sarà emanato a gennaio e sarà coerente con quanto indicato dal decreto 62 del 2017.

 

Quadro di riferimento per la redazione e lo svolgimento della seconda prova scritta dell’esame di Stato

Quadri di riferimento di tutti gli indirizzi

Comunicato MiUR con le regole dell’Esame di Stato 2019

Comunicato MiUR con le caratteristiche delle seconde prove

Leggi tutto

Blog, Comunicazione, Contributi scientifici e formazione, Economia, Diritto e Scienze umane, Notizie

On line il Libro Bianco per il Liceo Economico Sociale

Un Libro Bianco per il Liceo Economico Sociale: incontrare l’Economia Politica per leggerne la dimensione culturale e sociologica

 

Questo il titolo del Libro Bianco sul LES promosso dalla Rete Nazionale dei Licei Economico Sociali e finanziata dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, nell’ambito del progetto “Valorizzare l’identità del Liceo Economico e Sociale”.

Il Libro, spiega in prefazione Maria Assunta Palermo, Direttore generale della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, è “uno dei risultati del Progetto nazionale “Promuovere l’identità dei Licei Economico Sociali e la qualificazione della loro offerta formativa” messo in campo dalla Direzione generale per gli Ordinamenti scolastici per sostenere questo impianto liceale.”

Il volume si articola in due parti, la prima raccoglie gli atti del Convegno di Pistoia, mentre la seconda riflette sulla questione ordinamentale del LES.
Nella prima parte del testo gli autori tentano di rispondere alle seguenti domande: Qual è la dimensione culturale dell’Economia politica? Qual è l’intreccio tra contesto giuridico e relazioni economico sociali? In che modo questo
liceo “della contemporaneità” affronta la sfida della complessità? Come si diffonde la cultura economico giuridica nel LES?
Nella seconda parte, invece, si pone come aspetto centrale la questione dell’autonomia ordinamentale del LES, attraverso la voce della Rete Nazionale dei LES e delle Associazioni, suoi stakeholder privilegiati nella progettazione formativa ed educativa.

Ci è sembrato, chiarisce Renella Bandinelli, Dirigente Scolastico e Referente Tavolo Tecnico di studio sul LES,  che un Libro Bianco, pensato come strumento di informazione, di riflessione e di diffusione, fosse lo strumento più adatto per mettere a disposizione di dirigenti e docenti della Rete uno strumento di comunicazione che, per l’impostazione del dialogo educativo, metta al centro dell’attenzione alcuni elementi di condivisione da partecipare non solo fra le scuole e i docenti, con gli studenti e le loro famiglie, ma anche per porre all’attenzione del MIUR e degli organi politici competenti la questione dell’identità e dell’autonomia del LES.”

 

Libro Bianco per il Liceo Economico Sociale

Leggi tutto

Blog, Comunicazione, Contributi scientifici e formazione, Economia, Diritto e Scienze umane, Notizie

Le peculiarità del Liceo Economico Sociale nel suo processo di sviluppo

Le peculiarità del Liceo Economico Sociale nel suo processo di sviluppo Il Liceo Economico Sociale (LES) è un liceo che, fin dalla sua nascita nel 2010, ha cercato di costruire una propria identità, valorizzando le peculiarità che questo corso di studi, estremamente moderno ed innovativo, può portare con sé.
Di qui è nata l’esigenza delle scuole, dei dirigenti e docenti che in esse lavorano di creare reti (17 sono le reti territoriali, diffuse in tutte le Regioni) con l’obiettivo di avviare un confronto su temi e programmi, di valorizzare le discipline e l’interdisciplinarietà, di permettere ai docenti di realizzare percorsi condivisi ed innovativi.
La Rete nazionale e la Cabina nazionale di Regia, istituite dal MIUR-DGOSV, hanno reso possibile realizzare una progettazione coerente e condivisa a livello nazionale, i cui risultati sono anche visibili attraverso il sito nazionale www.liceoeconomicosociale.it

Il LES non è solo un liceo dove si studiano il diritto, l’economia e le scienze umane. E’ anche un liceo dove si studiano due lingue straniere e sono stati avviati percorsi di internazionalizzazione come il corso Esabac o nuovi progetti di cooperazione con Paesi extraeuropei (quali, ad esempio, la Cina).

Il LES non è una semplice “deviazione” del Liceo delle Scienze Umane, ma presenta una proposta formativa diversa, unica nel panorama degli studi liceali in Italia (e presente all’estero): lo studio delle scienze economiche, giuridiche e sociali contribuisce a formare studenti che sanno leggere la complessità del mondo di oggi, caratterizzato da velocità e moltitudine di informazioni, complessità delle situazioni e delle relazioni.
Inoltre, è un liceo che promuove una forte interazione con il tessuto economico e sociale a livello locale, nazionale ed internazionale. Ancora, parlare di economia e di diritto in un liceo significa riconoscere a queste discipline una valenza culturale importante e considerarle nella loro evoluzione scientifica, storica e filosofica.

Legare lo studio di queste discipline allo studio delle scienze umane significa, a sua volta, dare spazio alla metodologia della ricerca, all’analisi dei dati, alla matematica ed alla statistica. Il tutto permette di avere studenti formati per comprendere contesti sociali complessi, ambienti politico istituzionali, relazioni internazionali, problematiche economiche. Questi elementi creano l’identità del LES, il cui limite oggettivo è proprio quello di non avere ancora avuto, ad oggi, il riconoscimento di una propria autonomia ordinamentale. Questo limite è stato, nei fatti, superato in molte realtà territoriali grazie all’attivazione del solo indirizzo economico sociale in Licei classici, scientifici, linguistici e IIS indipendentemente dalla presenza di Licei delle Scienze umane; ne sono esempio circa il 20% delle scuole aderenti alle reti, come rilevabile sul sito della rete nazionale. 1/2

Le peculiarità del LES sono ulteriormente riscontrabili con l’analisi dei Quadri di Riferimento per la seconda prova dell’esame di stato, da cui risultano evidenti le differenze tra i due percorsi di studio, in relazione ai nuclei fondanti, alla tipologia della prova e al profilo di uscita. Anche le statistiche elaborate dalla Fondazione Agnelli e presentate da Eduscopio, confermano la specificità del percorso del LES i cui diplomati si orientano prevalentemente
verso studi in ambito sociale, giuridico, economico e politico, potenziando quelle discipline che hanno avuto modo di incontrare nel percorso liceale. Come sottolineato più volte nel corso di seminari nazionali e territoriali dai rappresentanti della Rete nazionale, delle Istituzioni e delle Associazioni professionali, che hanno seguito fin dalla sua istituzione il LES, diventa non solo opportuno, ma necessario, dopo otto anni, riconoscere formalmente l’autonomia del percorso del Liceo Economico Sociale, anche per favorire una miglior comprensione dell’offerta formativa del LES da parte degli studenti e delle loro famiglie.

 

Leggi l’articolo su www.orizzontescuola.it

Leggi tutto

Blog, Comunicazione, Contributi scientifici e formazione, Economia, Diritto e Scienze umane, Notizie

Identità del LES e società civile

Le sfide dell’attuale società postmoderna impegnano i cittadini a fronteggiare eventi sempre più complessi, interdipendenti e mutevoli.

L’esperienza di molti docenti in questi otto anni di lavoro sul campo, grazie anche alle Reti, ha fatto emergere le criticità e le positività del percorso del Liceo Economico Sociale. E’ utile al dibattito che è in corso sull’autonomia del LES far riferimento all’esperienza condotta dai docenti di scienze umane nel rapporto con colleghi, studenti, famiglie e territorio. Un elemento sicuramente centrale è il ruolo fondamentale che rivestono le scienze umane nel percorso di studi: l’attenzione agli aspetti relazionali e comunicativi unita ad un’esigenza di rigore metodologico rappresenta la cornice di significato in cui si collocano i fenomeni sociali.

Il ruolo assegnato alla metodologia è di alta responsabilità in quanto dalle esperienze in atto sembra che la strada più efficace per applicare ai fenomeni il paradigma della ricerca sia quello che crea sintesi tra la psicologia, la sociologia, l’antropologia e il diritto ed economia. La competenza per osservare, cogliere sfumature e possibili aperture a percorsi di cambiamento,( invocati dalla società e dai profili lavorativi) può svilupparsi negli studenti se si sviluppa uno stretto dialogo tra i docenti sia in fase programmazione che di sviluppo delle attività con gli studenti. La realizzazione dell’interdisciplinarietà ha permesso ad alcuni docenti di scienze umane di valorizzare l’insegnamento della filosofia, la cui riduzione oraria avrebbe portato ad una semplice riduzione di contenuti, diminuendone valore ruolo.

La scelta ardua,innovativa e progressista è stata quella di alcuni docenti che hanno cercato di creare sinergie sui nodi concettuali e hanno reso possibile alcune attività interconnesse. La metodologia ha unito docenti di economia e scienze umane nella programmazione di attività di lettura di fenomeni a partire dai dati: in un contesto sociale dove opinione e particolarismi generalizzano e semplificano la realtà, i professionisti della cultura si appellano alla scienza e alla misurazione del fenomeno quale base di partenza su cui costruire nuove conoscenze e nuovi percorsi.

Alla luce di queste brevi considerazioni sembra emergere necessaria e preziosa per la società civile l’identità del LES, scelta formativa ed educativa per cittadini competenti nella gestione della complessità, qualità pregnante della nostra epoca, dove interdipendenza, big data,tecnologia, aumentano il sapere e il saper fare ma solo l’occhio vigile della Relazione permette la sintesi del saper essere.

 

Leggi l’articolo su www.orizzontescuola.it

Leggi tutto

Blog, Comunicazione, Notizie

Liceo economico Sociale: le nuove prospettive discusse al Convegno nazionale di Palermo

Liceo Economico Sociale: su quali prospettive lavorare per rafforzare l’indirizzo?

 

Se ne è discusso nella splendida cornice del Palazzo delle Aquile di Palermo nel corso del Convegno nazionale “Il Liceo Economico Sociale: crocevia culturale dell’educazione economica, giuridica e sociale” tenutosi il 12 e 13 novembre 2018 e promosso dalle Rete nazionale dei Licei Economico Sociali.

In questa sede Apidge, l’Associazione degli insegnanti di Scienze giuridiche ed economiche, ha contribuito alla stesura e alla presentazione del “Libro Bianco per il Liceo Economico Sociale” (a breve disponibile sul sito web), edito dalla Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici del MIUR in cui si ripensa il nuovo ruolo che dovrà assumere questo indirizzo di studi che, anche formalmente, stenta oggi a ricavarsi una definitiva collocazione nel Sistema Istruzione e Formazione professionale.

Continua a leggere l’articolo orginale pubblicato su OrizzonteScuola.it 

QUI

Leggi tutto

Blog, Comunicazione, Notizie

Liceo Economico Sociale: una riflessione dei AEEE su Scuola24

Il Liceo economico sociale sia il settimo liceo indipendente nel panorama scolastico italiano

 

Nelle scuole secondarie del nostro paese l’insegnamento dell’economia, sia di quella politica che di quella aziendale, è collocata in una sorta di hortus conclusus. L’economia politica o generale è studiata dal 2,5% dei ragazzi frequentanti l’opzione economico-sociale del liceo delle Scienze umane (opzione anche chiamata liceo economico sociale Les), quella aziendale (assieme a quella politica) dall’11,5% di studenti degli istituti tecnici economici Ite, pochissimi sono gli iscritti agli istituti porofessionali per i servizi commerciali. Tutti gli altri studenti nei nostri licei, istituti tecnici e istituti professionali non hanno nel loro curricolo scolastico in specie negli ultimi tre anni dei loro corsi alcuna presenza di materie economiche. Paradossale.

Basterebbe scorrere i contenuti delle prime pagine dei giornali negli ultimi lustri, assistere alle discussioni dei talk televisivi, pensare a quali sono le principali necessità e preoccupazioni degli italiani per rendersi conto che l’economia è un alfabeto della moderna cittadinanza …. impresa, lavoro, Pil, reddito, spread, tasse …

Se si vuole essere in grado di capire quanto accade nel mondo contemporaneo, orientarsi tra le sfide e le opportunità dell’oggi, compiere le scelte della vita, esprimere i propri orientamenti politici, una adeguata conoscenza delle questioni economiche è assolutamente fondamentale.

Continua a leggere l’articolo originale su Scuola24 IlSole24ORE

QUI

Leggi tutto

Comunicazione, Notizie

Ricognizione sui percorsi di potenziamento nei Licei economico sociali

La Rete Nazionale LES lancia una ricognizione sui percorsi di potenziamento messi in atto dai Licei economico sociali nel 2018.

I dati raccolti saranno elaborati, condivisi e discussi nel corso del seminario nazionale, che si svolgerà a Palermo nel corso del prossimo novembre.

Ai Licei economico sociali che partecipano all’indagine on line si chiede se hanno o no realizzato percorsi di potenziamento e, nel caso questi siano stati realizzati, di specificare nel dettaglio quali discipline hanno riguardato e come sono stati svolti.

Al fine di favorire una raccolta quanto più possibile completa, i LES dovranno inserire anche le informazioni relative al prossimo anno scolastico, se già programmate e previste dal Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF), e i dati dei referenti per ciascuna scuola.

Il form predisposto è raggiungibile al seguente

LINK

Per avere il tempo necessario all’elaborazione e all’analisi dei dati raccolti, si chiede di compilare il form entro e non oltre il 30 settembre 2018.  La compilazione dovrà essere effettuata dai referenti di ciascuna scuola, comprese le scuole capofila delle reti regionali.

 

Comunicazione Indagine Potenziamento

Leggi tutto

Comunicazione, Notizie

Il LES nell’educazione economica e sociale: 2° convegno a Palermo

Il LES crocevia culturale dell’educazione economica, giuridica e sociale, questo il tema del 2° Convegno Nazionale Cultura e Scuola che si tiene a Palermo il 12 e 13 Novembre 2018.

Il Convegno, realizzato dalla Rete nazionale dei Licei Economico Sociali con il supporto della Direzione Generale per gli Ordinamenti e il Sistema di Valutazione, è organizzato dalla DS Pia Blandano, dalla DS Maria Teresa Ingicco e dal gruppo di Lavoro della Cabina Nazionale di regia coordinato da Patrizia De Socio. L’iniziativa si svolge, inoltre, all’interno degli eventi di Palermo Capitale della Cultura 2018 ed ha il patrocinio del Comune di Palermo, che contribuisce alla sua realizzazione.

Il Convegno intende aprire un dibattito sul futuro del Liceo Economico Sociale e presentare  il Libro Bianco per la valorizzazione e lo sviluppo del Liceo Economico Sociale., contenente gli esiti e i contributi presentati nel corso del seminario di Pistoia, che sarà messo a disposizione del MIUR e degli altri decisori politici chiamati a recepire le istanze relative alla valorizzazione e allo sviluppo del Liceo Economico Sociale.

Intervengono al convegno tra gli altri:

  1. Leoluca Orlando, Sindaco di Palermo, Palermo capitale italiana della cultura
  2. Marilena Antonicelli, Assessore alle Politiche per la famiglia, per la scuola e per la casa, Matera capitale europea ed italiana della cultura 2019
  3. Ines Seletti, Assessore ad Educ. e Inclus. del Comune di Parma, Parma capitale italiana della cultura 2020
  4. Maria Luisa Altomonte, Direttore Generale USR Sicilia
  5. Barbara Floridia, Membro 7a Comm. permanente Istruzione pubblica, beni culturali, ricerca scientifica, spettacolo e sport – Senato della Repubblica
  6. Carmela Palumbo, Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
  7. Maria Assunta Palermo, Direttore generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione
  8. Max Bruschi, Consigliere del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca
  9. Pia Blandano, D.S. capofila rete LES Sicilia
  10. Maria Teresa Ingicco, D.S. capofila rete nazionale LES, Luca Azzollini, D.S. capofila rete Lombardia
    Renella Bandinelli, D.S. referente tavolo tecnico Libro Bianco del Liceo Economico Sociale
  11. Ettore Acerra, Coordinatore nazionale Dirigenti Tecnici MIUR
  12. Paolo Cellini, Libera Univ. Int. degli Studi Sociali Guido Carli Roma
  13. Fabrizio Martire, Università di Roma Sapienza
  14. Massimo Attanasio, Università degli Studi di Palermo, Società Italiana di Statistica
  15. Giovanni Barbieri, Direttore Direzione Centrale per lo sviluppo dell’informazione e della cultura statistica, ISTAT

Nel corso del seminario, saranno premiati anche i tre video vincitori del Concorso MultimediaLES 2018; i premi saranno consegnati a due studenti e un docente in rappresentanza dei tre istituti scolastici vincitori. QUI è possibile scoprire i video finalisti.

Per informazioni inerenti la logistica è possibile contattare i referenti del Liceo Regina Margherita di Palermo al seguente indirizzo: seminarioles18@gmail.com

 

Programma del seminario

Leggi tutto

Blog, Comunicazione, Notizie

Eduscopio 2018/2019: nuova edizione con i dati dei LES

Eduscopio  pubblica i risultati della rilevazione 2018/2019 realizzata sulle scuole secondarie di II grado, che valuta gli esiti successivi della formazione secondaria, ovvero i risultati universitari e lavorativi dei diplomati .

La nuova edizione, che ha analizzato i dati di circa 1.260.000 diplomati italiani in tre successivi anni scolastici (a.s. 2012/13, 2013/14 e 2014/15) in circa 7.000 indirizzi di studio nelle scuole secondarie di II grado statali e paritarie, ha delle importanti novità per il Licei economico sociali. Per la prima volta, infatti, sono stati scorporati i dati dei LES da quelli degli altri Licei delle Scienze Umane, così come i risultati dei Licei scientifici delle Scienze Applicate scorporati da quelli dei Licei scientifici tradizionali: in entrambi i casi sono arrivati a compimento gli esiti del primo ciclo di studenti, che avevano iniziato i nuovi percorsi della riforma Gelmini nel 2010.

Molti i LES della Rete Nazionale nei primi posti delle classifiche, come si evince dai primi dati pubblicati. E’ possibile verificare le posizioni e i punteggi di tutti gli istituti QUI.

Per realizzare la rilevazione Eduscopio si è avvalsa dei dati amministrativi relativi alle carriere universitarie e lavorative dei singoli diplomati raccolti dai Ministeri competenti. Nel dettaglio, gli indicatori utilizzati sono stati:

  • media dei voti conseguiti agli esami universitari, ponderata per i crediti formativi di ciascun esame per tenere conto dei diversi carichi di lavoro ad essi associati;
  • crediti formativi universitari ottenuti, in percentuale sul totale previsto.

Quest’anno è stato considerato un ulteriore indicatore: percentuale di diplomati in regola, ovvero per ogni scuola quanti studenti iscritti al primo anno hanno raggiunto senza bocciature il diploma 5 anni dopo. Se la percentuale è alta, la scuola è molto inclusiva e si impegna a portare avanti il maggiore numero di studenti, senza praticare una severa politica di scrematura: così gli studenti hanno percorsi più regolari. Se è basso, la scuola è molto selettiva e gli studenti sono incappati in bocciature e/o hanno abbandonato l’istituto.

 

Leggi tutto