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Iscrizioni 2019-2020: crescono Tecnici e Licei, scendono i professionali

Le iscrizioni 2019-2020, secondo i primi dati pubblicati dal MIUR, raccontano che, in questo anno scolastico, i Licei saranno scelti dal 55,4% delle ragazze e dei ragazzi (+0,1% rispetto allo scorso anno scolastico), mentre il 31% (+0,3% rispetto al 2018-2019) ha optato per un Istituto tecnico e gli Istituti professionali, in calo anche quest’anno (-0,4%), saranno frequentati dal 14% degli studenti e studentesse.

Confermato, dunque, il trend di crescita, seppur lieve, dei Licei, che a partire dal 2014/2015, sono stati sempre scelti da oltre uno studente su due. Lo Scientifico rimane il liceo più amato: 25,5%, seppur in lievissima flessione nelle scelte (-0,1%) sopratutto l’indirizzo tradizionale (+0,2%) rispetto alle Scienze applicate (+0,2%). Segue, invece, stabile, il Liceo linguistico (9,3%), il Liceo delle Scienze umane (8,3% rispetto al 8,2% delle precedenti iscrizioni) e il Liceo Classico, che fa registrare un 6,8% di iscrizioni a fronte del 6,7% dell’anno scorso.

Il Liceo economico sociale  fa registrare il 2,5% di iscrizioni, crescendo dello 0,1% rispetto allo scorso anno scolastico.

Comunicato del MIUR del 31 gennaio 2019

 

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Olimpiadi di Economia e Finanza: al via il bando della prima edizione

Al via la prima edizione delle Olimpiadi di Economia e Finanza, realizzate dal Miur, Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, in collaborazione con il Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria, istituito dal Ministero dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministero dello sviluppo economico, e con gli Uffici Scolastici Regionali.
La competizione è indirizzata agli studenti del primo triennio degli istituti secondari di secondo grado, statali e paritari e nella sua fase finale, si colloca all’interno di una manifestazione culturale dedicata ai temi dell’educazione economica e finanziaria a scuola, dal titolo: “E+F= … Opinioni a confronto” prevista per il 22 e 23 maggio 2019.

Le Olimpiadi di Economia e Finanza si propongono di promuovere nei giovani frequentanti il primo triennio di tutti gli ordini delle scuole secondarie di secondo grado, statali e paritarie, la conoscenza e la comprensione di fenomeni economici e sociali complessi e di far così maturare, gradualmente, una maggiore consapevolezza in tema di questioni economiche, finanziarie e sociali che riguardano la contemporaneità.

La competizione intende inoltre avvicinare alla conoscenza e alla pratica di tutti quei metodi, tecniche e strumenti della ricerca indispensabili per una corretta interpretazione dei fenomeni economici e finanziari e di promuovere e valorizzare il merito nell’ambito delle competenze economiche, finanziarie e di cittadinanza attiva.
Contemporaneamente, si auspica che le Olimpiadi stimolino l’interesse verso i temi economici e finanziari degli studenti frequentanti percorsi di studio in cui le discipline di ambito economico e finanziario non sono presenti.

Gli argomenti delle prove delle Olimpiadi di Economia e Finanza riguarderanno i diversi livelli di padronanza delle competenze di economia e finanza, con riferimento anche agli obiettivi di Financial Literacy delle prove OCSE PISA.

Le gare delle Olimpiadi di Economia e Finanza prevedono due categorie:

  1. JUNIOR (studenti frequentanti il primo biennio di corso);
  2. SENIOR (studenti frequentanti il terzo anno di corso).

Nelle fasi d’istituto e in quelle regionali le gare si svolgeranno, nelle date sotto indicate, in modalità digitale e telematica, attraverso l’apposita piattaforma online raggiungibile dal sito delle Olimpiadi:

www.olimpiadi-economiaefinanza.it

Il termine ultimo per l’iscrizione delle scuole è fissato al 19 gennaio 2019. Per procedere all’iscrizione, le istituzioni scolastiche dovranno individuare tra i docenti un Referente d’istituto che, a partire dal 14 dicembre 2018 procederà all’iscrizione sul sito secondo le modalità indicate e che successivamente comunicherà l’avvenuta iscrizione al Referente della competizione individuato presso l’Ufficio Scolastico Regionale. La scelta dei
artecipanti alle gare è demandata alle singole scuole che attueranno una selezione preliminare con autonomi criteri di merito finalizzati anche a sensibilizzare tutti gli studenti e i consigli di classe sull’importanza delle competenze in materia economico-finanziaria. L’iscrizione nominativa dei singoli partecipanti dovrà avvenire entro il 19 gennaio 2019.

 

Nota del Miur

Bando e Regolamento

Link alla pagina web del MiUR

Link al sito delle Olimpiadi di Economia e Finanza

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Concorso EconoMia 2019: Globalizzazione, nazionalismo e rappresentanza

Globalizzazione, nazionalismo e rappresentanza” è il titolo del Festival dell’Economia, che si terrà a Trento dal 30 maggio al 2 giugno 2019 e della edizione di quest’anno del Concorso EconoMia 2019 per le scuole.

Il Concorso EconoMia 2019 intende perseguire diversi obiettivi: promuovere una più diffusa cultura economica tra gli studenti degli istituti secondari di secondo grado, statali e paritari; favorire l’esercizio di una cittadinanza attiva, fondata su atteggiamenti razionali, critici e responsabili di fronte ai fenomeni e alle trasformazioni della realtà economica; sottolineare la vocazione al dialogo dell’economia con le discipline degli altri ambiti del sapere; promuovere il merito scolastico.

 

Gli studenti e i docenti delle scuole partecipanti al Concorso  possono avvicinarsi all’argomento del Festival in modo aperto e dialettico e il ruolo della scienza economica diventa quello di aiutare a capire in modo compiuto le questioni rilevanti per impostare al meglio la vita propria e altrui. Possono partecipare al concorso gli studenti che frequentano le ultime due classi dei Licei, degli Istituti Tecnici e degli Istituti Professionali (e l’ultimo anno dell’Istruzione e Formazione Professionale regionale). L’ammissione al concorso è riservata al massimo a quindici allievi per ogni scuola scelti a insindacabile giudizio della scuola stessa in base alle specifiche competenze possedute e all’interesse dimostrato per i temi economici. I primi venti studenti classificati saranno ospiti del Festival dell’Economia di Trento, edizione 2019, e saranno premiati con un premio in denaro e un attestato durante un’apposita cerimonia.

Come ogni anno il Concorso è organizzato dal Comitato promotore del Festival dell’Economia di Trento (Provincia Autonoma di Trento, Comune di Trento, Università degli Studi di Trento), Editore Laterza (responsabile della progettazione e organizzazione del Festival dell’Economia), in collaborazione con Direzione generale per gli Ordinamenti scolastici e per la Valutazione del sistema nazionale di istruzione del MIUR, AEEE-Italia, Istituto Tecnico Economico “Bodoni” di Parma.

Il Concorso EconoMia 2019 è riconosciuto dal MIUR tra le competizioni del Programma nazionale per la promozione delle eccellenze, dunque, i migliori tra i vincitori saranno registrati, previa loro autorizzazione, nell’Albo nazionale delle eccellenze e, tramite la propria scuola, riceveranno un ulteriore premio dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Sul sito www.concorsoeconomia.it sono presenti il Regolamento e i materiali didattici su cui si svolgeranno le prove. Le scuole potranno studiare il tema del Concorso organizzando lezioni, studio individuale, incontri con docenti esperti e seguendo i webinar (o lezioni via web) che saranno realizzati e inseriti nella sezione Preparati alla Prova.

L’iscrizione al Concorso EconoMia 2019 avviene compilando l’apposito format sul sito della manifestazione www.concorsoeconomia.it.

Le iscrizioni restano aperte fino al 16 Febbraio 2019

Regolamento del Concorso EconoMia 2019

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On line il Libro Bianco per il Liceo Economico Sociale

Un Libro Bianco per il Liceo Economico Sociale: incontrare l’Economia Politica per leggerne la dimensione culturale e sociologica

 

Questo il titolo del Libro Bianco sul LES promosso dalla Rete Nazionale dei Licei Economico Sociali e finanziata dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, nell’ambito del progetto “Valorizzare l’identità del Liceo Economico e Sociale”.

Il Libro, spiega in prefazione Maria Assunta Palermo, Direttore generale della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, è “uno dei risultati del Progetto nazionale “Promuovere l’identità dei Licei Economico Sociali e la qualificazione della loro offerta formativa” messo in campo dalla Direzione generale per gli Ordinamenti scolastici per sostenere questo impianto liceale.”

Il volume si articola in due parti, la prima raccoglie gli atti del Convegno di Pistoia, mentre la seconda riflette sulla questione ordinamentale del LES.
Nella prima parte del testo gli autori tentano di rispondere alle seguenti domande: Qual è la dimensione culturale dell’Economia politica? Qual è l’intreccio tra contesto giuridico e relazioni economico sociali? In che modo questo
liceo “della contemporaneità” affronta la sfida della complessità? Come si diffonde la cultura economico giuridica nel LES?
Nella seconda parte, invece, si pone come aspetto centrale la questione dell’autonomia ordinamentale del LES, attraverso la voce della Rete Nazionale dei LES e delle Associazioni, suoi stakeholder privilegiati nella progettazione formativa ed educativa.

Ci è sembrato, chiarisce Renella Bandinelli, Dirigente Scolastico e Referente Tavolo Tecnico di studio sul LES,  che un Libro Bianco, pensato come strumento di informazione, di riflessione e di diffusione, fosse lo strumento più adatto per mettere a disposizione di dirigenti e docenti della Rete uno strumento di comunicazione che, per l’impostazione del dialogo educativo, metta al centro dell’attenzione alcuni elementi di condivisione da partecipare non solo fra le scuole e i docenti, con gli studenti e le loro famiglie, ma anche per porre all’attenzione del MIUR e degli organi politici competenti la questione dell’identità e dell’autonomia del LES.”

 

Libro Bianco per il Liceo Economico Sociale

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Le peculiarità del Liceo Economico Sociale nel suo processo di sviluppo

Le peculiarità del Liceo Economico Sociale nel suo processo di sviluppo Il Liceo Economico Sociale (LES) è un liceo che, fin dalla sua nascita nel 2010, ha cercato di costruire una propria identità, valorizzando le peculiarità che questo corso di studi, estremamente moderno ed innovativo, può portare con sé.
Di qui è nata l’esigenza delle scuole, dei dirigenti e docenti che in esse lavorano di creare reti (17 sono le reti territoriali, diffuse in tutte le Regioni) con l’obiettivo di avviare un confronto su temi e programmi, di valorizzare le discipline e l’interdisciplinarietà, di permettere ai docenti di realizzare percorsi condivisi ed innovativi.
La Rete nazionale e la Cabina nazionale di Regia, istituite dal MIUR-DGOSV, hanno reso possibile realizzare una progettazione coerente e condivisa a livello nazionale, i cui risultati sono anche visibili attraverso il sito nazionale www.liceoeconomicosociale.it

Il LES non è solo un liceo dove si studiano il diritto, l’economia e le scienze umane. E’ anche un liceo dove si studiano due lingue straniere e sono stati avviati percorsi di internazionalizzazione come il corso Esabac o nuovi progetti di cooperazione con Paesi extraeuropei (quali, ad esempio, la Cina).

Il LES non è una semplice “deviazione” del Liceo delle Scienze Umane, ma presenta una proposta formativa diversa, unica nel panorama degli studi liceali in Italia (e presente all’estero): lo studio delle scienze economiche, giuridiche e sociali contribuisce a formare studenti che sanno leggere la complessità del mondo di oggi, caratterizzato da velocità e moltitudine di informazioni, complessità delle situazioni e delle relazioni.
Inoltre, è un liceo che promuove una forte interazione con il tessuto economico e sociale a livello locale, nazionale ed internazionale. Ancora, parlare di economia e di diritto in un liceo significa riconoscere a queste discipline una valenza culturale importante e considerarle nella loro evoluzione scientifica, storica e filosofica.

Legare lo studio di queste discipline allo studio delle scienze umane significa, a sua volta, dare spazio alla metodologia della ricerca, all’analisi dei dati, alla matematica ed alla statistica. Il tutto permette di avere studenti formati per comprendere contesti sociali complessi, ambienti politico istituzionali, relazioni internazionali, problematiche economiche. Questi elementi creano l’identità del LES, il cui limite oggettivo è proprio quello di non avere ancora avuto, ad oggi, il riconoscimento di una propria autonomia ordinamentale. Questo limite è stato, nei fatti, superato in molte realtà territoriali grazie all’attivazione del solo indirizzo economico sociale in Licei classici, scientifici, linguistici e IIS indipendentemente dalla presenza di Licei delle Scienze umane; ne sono esempio circa il 20% delle scuole aderenti alle reti, come rilevabile sul sito della rete nazionale. 1/2

Le peculiarità del LES sono ulteriormente riscontrabili con l’analisi dei Quadri di Riferimento per la seconda prova dell’esame di stato, da cui risultano evidenti le differenze tra i due percorsi di studio, in relazione ai nuclei fondanti, alla tipologia della prova e al profilo di uscita. Anche le statistiche elaborate dalla Fondazione Agnelli e presentate da Eduscopio, confermano la specificità del percorso del LES i cui diplomati si orientano prevalentemente
verso studi in ambito sociale, giuridico, economico e politico, potenziando quelle discipline che hanno avuto modo di incontrare nel percorso liceale. Come sottolineato più volte nel corso di seminari nazionali e territoriali dai rappresentanti della Rete nazionale, delle Istituzioni e delle Associazioni professionali, che hanno seguito fin dalla sua istituzione il LES, diventa non solo opportuno, ma necessario, dopo otto anni, riconoscere formalmente l’autonomia del percorso del Liceo Economico Sociale, anche per favorire una miglior comprensione dell’offerta formativa del LES da parte degli studenti e delle loro famiglie.

 

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Identità del LES e società civile

Le sfide dell’attuale società postmoderna impegnano i cittadini a fronteggiare eventi sempre più complessi, interdipendenti e mutevoli.

L’esperienza di molti docenti in questi otto anni di lavoro sul campo, grazie anche alle Reti, ha fatto emergere le criticità e le positività del percorso del Liceo Economico Sociale. E’ utile al dibattito che è in corso sull’autonomia del LES far riferimento all’esperienza condotta dai docenti di scienze umane nel rapporto con colleghi, studenti, famiglie e territorio. Un elemento sicuramente centrale è il ruolo fondamentale che rivestono le scienze umane nel percorso di studi: l’attenzione agli aspetti relazionali e comunicativi unita ad un’esigenza di rigore metodologico rappresenta la cornice di significato in cui si collocano i fenomeni sociali.

Il ruolo assegnato alla metodologia è di alta responsabilità in quanto dalle esperienze in atto sembra che la strada più efficace per applicare ai fenomeni il paradigma della ricerca sia quello che crea sintesi tra la psicologia, la sociologia, l’antropologia e il diritto ed economia. La competenza per osservare, cogliere sfumature e possibili aperture a percorsi di cambiamento,( invocati dalla società e dai profili lavorativi) può svilupparsi negli studenti se si sviluppa uno stretto dialogo tra i docenti sia in fase programmazione che di sviluppo delle attività con gli studenti. La realizzazione dell’interdisciplinarietà ha permesso ad alcuni docenti di scienze umane di valorizzare l’insegnamento della filosofia, la cui riduzione oraria avrebbe portato ad una semplice riduzione di contenuti, diminuendone valore ruolo.

La scelta ardua,innovativa e progressista è stata quella di alcuni docenti che hanno cercato di creare sinergie sui nodi concettuali e hanno reso possibile alcune attività interconnesse. La metodologia ha unito docenti di economia e scienze umane nella programmazione di attività di lettura di fenomeni a partire dai dati: in un contesto sociale dove opinione e particolarismi generalizzano e semplificano la realtà, i professionisti della cultura si appellano alla scienza e alla misurazione del fenomeno quale base di partenza su cui costruire nuove conoscenze e nuovi percorsi.

Alla luce di queste brevi considerazioni sembra emergere necessaria e preziosa per la società civile l’identità del LES, scelta formativa ed educativa per cittadini competenti nella gestione della complessità, qualità pregnante della nostra epoca, dove interdipendenza, big data,tecnologia, aumentano il sapere e il saper fare ma solo l’occhio vigile della Relazione permette la sintesi del saper essere.

 

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Liceo economico Sociale: le nuove prospettive discusse al Convegno nazionale di Palermo

Liceo Economico Sociale: su quali prospettive lavorare per rafforzare l’indirizzo?

 

Se ne è discusso nella splendida cornice del Palazzo delle Aquile di Palermo nel corso del Convegno nazionale “Il Liceo Economico Sociale: crocevia culturale dell’educazione economica, giuridica e sociale” tenutosi il 12 e 13 novembre 2018 e promosso dalle Rete nazionale dei Licei Economico Sociali.

In questa sede Apidge, l’Associazione degli insegnanti di Scienze giuridiche ed economiche, ha contribuito alla stesura e alla presentazione del “Libro Bianco per il Liceo Economico Sociale” (a breve disponibile sul sito web), edito dalla Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici del MIUR in cui si ripensa il nuovo ruolo che dovrà assumere questo indirizzo di studi che, anche formalmente, stenta oggi a ricavarsi una definitiva collocazione nel Sistema Istruzione e Formazione professionale.

Continua a leggere l’articolo orginale pubblicato su OrizzonteScuola.it 

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Liceo Economico Sociale: una riflessione dei AEEE su Scuola24

Il Liceo economico sociale sia il settimo liceo indipendente nel panorama scolastico italiano

 

Nelle scuole secondarie del nostro paese l’insegnamento dell’economia, sia di quella politica che di quella aziendale, è collocata in una sorta di hortus conclusus. L’economia politica o generale è studiata dal 2,5% dei ragazzi frequentanti l’opzione economico-sociale del liceo delle Scienze umane (opzione anche chiamata liceo economico sociale Les), quella aziendale (assieme a quella politica) dall’11,5% di studenti degli istituti tecnici economici Ite, pochissimi sono gli iscritti agli istituti porofessionali per i servizi commerciali. Tutti gli altri studenti nei nostri licei, istituti tecnici e istituti professionali non hanno nel loro curricolo scolastico in specie negli ultimi tre anni dei loro corsi alcuna presenza di materie economiche. Paradossale.

Basterebbe scorrere i contenuti delle prime pagine dei giornali negli ultimi lustri, assistere alle discussioni dei talk televisivi, pensare a quali sono le principali necessità e preoccupazioni degli italiani per rendersi conto che l’economia è un alfabeto della moderna cittadinanza …. impresa, lavoro, Pil, reddito, spread, tasse …

Se si vuole essere in grado di capire quanto accade nel mondo contemporaneo, orientarsi tra le sfide e le opportunità dell’oggi, compiere le scelte della vita, esprimere i propri orientamenti politici, una adeguata conoscenza delle questioni economiche è assolutamente fondamentale.

Continua a leggere l’articolo originale su Scuola24 IlSole24ORE

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Eduscopio 2018/2019: nuova edizione con i dati dei LES

Eduscopio  pubblica i risultati della rilevazione 2018/2019 realizzata sulle scuole secondarie di II grado, che valuta gli esiti successivi della formazione secondaria, ovvero i risultati universitari e lavorativi dei diplomati .

La nuova edizione, che ha analizzato i dati di circa 1.260.000 diplomati italiani in tre successivi anni scolastici (a.s. 2012/13, 2013/14 e 2014/15) in circa 7.000 indirizzi di studio nelle scuole secondarie di II grado statali e paritarie, ha delle importanti novità per il Licei economico sociali. Per la prima volta, infatti, sono stati scorporati i dati dei LES da quelli degli altri Licei delle Scienze Umane, così come i risultati dei Licei scientifici delle Scienze Applicate scorporati da quelli dei Licei scientifici tradizionali: in entrambi i casi sono arrivati a compimento gli esiti del primo ciclo di studenti, che avevano iniziato i nuovi percorsi della riforma Gelmini nel 2010.

Molti i LES della Rete Nazionale nei primi posti delle classifiche, come si evince dai primi dati pubblicati. E’ possibile verificare le posizioni e i punteggi di tutti gli istituti QUI.

Per realizzare la rilevazione Eduscopio si è avvalsa dei dati amministrativi relativi alle carriere universitarie e lavorative dei singoli diplomati raccolti dai Ministeri competenti. Nel dettaglio, gli indicatori utilizzati sono stati:

  • media dei voti conseguiti agli esami universitari, ponderata per i crediti formativi di ciascun esame per tenere conto dei diversi carichi di lavoro ad essi associati;
  • crediti formativi universitari ottenuti, in percentuale sul totale previsto.

Quest’anno è stato considerato un ulteriore indicatore: percentuale di diplomati in regola, ovvero per ogni scuola quanti studenti iscritti al primo anno hanno raggiunto senza bocciature il diploma 5 anni dopo. Se la percentuale è alta, la scuola è molto inclusiva e si impegna a portare avanti il maggiore numero di studenti, senza praticare una severa politica di scrematura: così gli studenti hanno percorsi più regolari. Se è basso, la scuola è molto selettiva e gli studenti sono incappati in bocciature e/o hanno abbandonato l’istituto.

 

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SAVE, il progetto su educazione finanziaria e sostenibilità

In partenza SAVE, il progetto itinerante su educazione finanziaria e sostenibilità riservato alle scuole e promosso dal Museo del Risparmio, Italscania e BEI Institute.

L’uso consapevole del denaro e l’abitudine allo «spreco zero» sono parte integrante di un approccio educativo coerente con una crescita sostenibile e diffusa. Questi i temi che rappresentano il cuore di SAVE (Sostenibilità, Azione, Viaggio, Esperienza), il cui intento è quello di erogare alle scuole primarie e secondarie percorsi formativi ed attività laboratoriali dedicati all’educazione finanziaria, alla sostenibilità e all’economia circolare attraverso il “discovery truck” – tir allestito appositamente con device multimediali.

Per sei mesi, a partire da ottobre 2018, il truck viaggerà per l’Italia centrale e meridionale toccando 8 regioni e sostando in 22 città.

Dopo la prima tappa di Pesaro (29-31 ottobre), saranno coinvolte le città di Ancona (6-8 novembre), Perugia (13-15 novembre), Terni (20-22 novembre) e Ascoli Piceno (27-29 novembre). Per visionare le restanti tappe è possibile consultare il sito www.savetour.it .

La partecipazione delle scuole sarà a titolo completamente gratuito.

L’iscrizione è obbligatoria, inviando una mail all’indirizzo INFO@museodelrisparmio.it  e specificando:

  • Data e tappa prescelta
  • Nome dell’Istituto scolastico
  • Nr. di classi e studenti coinvolti
  • Nome e recapiti di un docente di riferimento

Le richieste verranno accolte in ordine cronologico, fino a esaurimento della capienza disponibile.

 

Sintesi del Progetto SAVE

Percorso per le scuole secondarie di II grado

Laboratorio per le scuole primarie e secondarie di I grado

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